Saka, un gol e due assist nell'Arsenal in Europa League
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Saka, un gol e due assist nell'Arsenal in Europa League

Ha diciotto anni, è un’ala sinistra, è la scoperta di Unai Emery: londinese, origini ghanesi, ha regalato spettacolo contro l’Eintracht a Francoforte, gara vinta per 3-0

ROMA - E’ il mago dell’Europa League, il grande specialista: l’ha vinta tre volte con il Siviglia, un gioco di prestigio riuscito in precedenza solo a Giovanni Trapattoni (quando si si chiamava Coppa Uefa), sfiorando il quarto diamante della collezione con l’Arsenal, sconfitto in finale il 29 maggio dal Chelsea di Maurizio Sarri. E’ il suo torneo, ha le chiavi di casa in tasca. Unai Emery, basco di Hondarribia (confine con la Francia), cresciuto a pane, famiglia e tattica, il 4-2-3-1 come dogma, soprannominato il “vigile” per la sua gestualità a bordo campo, un libro scritto (“Mentalidad gañadora”), è diventato nell’estate del 2018 l’erede di Arsene Wenger, 22 anni e 1228 panchine nell’Arsenal. A Londra ha trovato il suo rifugio dopo il divorzio con il Paris Saint Germain: due anni, un titolo perso alle spalle del Monaco e uno vinto, sette trofei, ma senza quella Champions che lo sceicco del Qatar gli aveva chiesto, sommando una gestione un mercato da oltre un miliardo di euro, per onorare un contratto triennale.

L’IDEA - Nell’Arsenal sta creando l’ambiente giusto per coniugare la ricerca di un gioco divertente, moderno, e la sua riconosciuta capacità di lanciare talenti. Nella prima giornata della fase a gironi di Europa League, a Francoforte contro l’Eintracht, ha presentato con coraggio una squadra quasi sperimentale, schierando nel blocco dei titolari - dietro al centravanti Pierre-Emerick Aubameyang - tre baby della squadra Under 20: le ali Emile Smith Rowe (classe 2000) e Bukayo Saka (2001) più il trequartista Joe Willock (1999). Un lusso? Un azzardo? No, sono stati loro a cambiare marcia all’Arsenal. Willock ha sbloccato il risultato, Saka ha costruito l’1-0, ha firmato il gol del 2-0 e ha regalato l’assist del 3-0 ad Aubameyang.

L’ACADEMY - Una bella ricompensa per un club che investe quasi otto milioni l’anno nella propria accademia. Saka ha incantato a Francoforte: esterno sinistro, finte e scatto, diciotto anni compiuti il 5 settembre, londinese, origini ghanesi, tre gol nell’Inghilterra Under 19 e un rendimento speciale nella squadra Primavera dell’Arsenal, guidato dall’ex difensore centrale Steve Bould. Un metro e 78, imprendibile in contropiede, un maestro come lo svedese Freddie Ljungberg, che lo ha addestrato e allenato quando Saka aveva quindici anni nel vivaio dell’Arsenal. Una carriera all’alba, ma già da primatista: è stato il primo 2001 a esordire in Premier League, a Capodanno del 2019 contro il Fulham (4-1). E Saka ha appena cominciato a divertirsi.

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