Matthew Longstaff, un esordiente apre la crisi del Manchester United
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Matthew Longstaff, un esordiente apre la crisi del Manchester United

E’ un mediano, ha 19 anni, è inglese e gioca con suo fratello Sean nel Newcastle, allenato da Steve Bruce, ex stopper e capitano durante il periodo d’oro di Alex Ferguson con i Red Devils. Ha debuttato in Premier firmando la vittoria (1-0) contro il Manchester United, che ora riflette sulla possibilità di esonerare anche Solskjaer dopo Moyes, Giggs, Van Gaal e Mourinho

ROMA - I tabloid inglesi cominciano a definirla la maledizione dell’eredità di Alex Ferguson. Cinque allenatori cambiati in sei anni, ma la fiera del Manchester United potrebbe proseguire domenica sera - quasi come una fiction - al termine della partita con il Liverpool: dodicesimo posto in Premier, nove punti in otto giornate, quindici in meno della squadra di Jürgen Klopp. I Red Devils non vincono il titolo dal 2013, il tredicesimo firmato da Ferguson. Ora la catena degli esoneri rischia di continuare con Ole Gunnar Solskjaer, dopo David Moyes e Ryan Giggs, Louis Van Gaal e José Mourinho, l’unico ad aver portato all’Old Trafford tre trofei (Europa League, Coppa di Lega e Community Shield) ma liquidato lo scorso 18 dicembre con un assegno da 19,6 milioni di sterline (documentato dal bilancio) per i rapporti complicati con Paul Pogba e con una parte della dirigenza.

UN MILIARDO - La famiglia Glazer ha investito 159 milioni durante l’ultimo mercato. E dal 2013, dal giorno in cui Ferguson ha deciso di ritirarsi, ha speso un miliardo e 52 milioni. In estate, seguendo i consigli dell’amministratore delegato e vicepresidente esecutivo Ed Woodward, finito anche lui nel mirino della proprietà americana, ha rinnovato il contratto a Solskjaer fino al 2022. Il caso del tecnico norvegese potrebbe prendere una direzione più chiara al termine della sfida con Klopp. Max Allegri viene indicato dai tabloid come il primo candidato, ma dopo i cinque scudetti consecutivi e la separazione dalla Juve è orientato a restare fermo fino a giugno. Una crisi, quella del Manchester United, esplosa dopo la sconfitta per 1-0 al St. James’ Park contro il Newcastle, guidato in panchina da Steve Bruce, 58 anni, naso da pugile, ex stopper ed ex capitano dei Red Devils durante un periodo della gestione da record dello scozzese Ferguson, imperatore di Old Trafford con trentotto trofei in ventisette stagioni. Bruce continua a sentirsi spesso al telefono con sir Alex, classe 1941, che non si perde una partita in tribuna e che si è ripreso molto bene dopo l’emorragia cerebrale e l’operazione subita all’inizio di maggio del 2018. 

I FRATELLI LONGSTAFF - Steve Bruce ha sostituito in estate Rafa Benitez, volato in Cina, al Dalian Yifang di Marek Hamsik. Con il suo 5-4-1 ha messo in trappola il Manchester United, che vive giorni elettrici nonostante un fatturato in crescita, salito a 627 milioni: difesa solida, marcature rigide, lanci lunghi e contropiede. E la formula ha funzionato, anche grazie a due fratelli che sono diventati subito gli idoli dei tifosi del Newcastle: Sean e Matthew Longstaff. Giocano a centrocampo: sono i mediani, i pitbull, di Bruce. Sean ha quasi ventidue anni, mentre Matthew (chiamato da tutti Matty) ne ha diciannove e ha esordito in Premier proprio contro il Manchester United, firmando il gol della vittoria con un tiro rasoterra di destro da fuori area e baciando lo stemma del Newcastle. Istinto, coraggio e precisione: il pallone ha quasi accarezzato il palo, inutile il tuffo di De Gea.

L’HOCKEY SU GHIACCIO - Una famiglia di sportivi, quella dei fratelli Longstaff, cresciuti nel vivaio bianconero con i poster dei Magpies in camera da letto: il loro papà, David, è uno dei più stimati campioni di hockey su ghiaccio in Gran Bretagna. Sean, classe 1997, era stato richiesto a luglio dal Manchester United. Ha una resistenza da maratoneta, le sue batterie non si scaricano mai, proprio come quelle di Matty, capelli rossi, diciannove anni, un metro e 71, pressing, personalità, un volume di gioco da otto in pagella contro i Red Devils: 42 passaggi, 4 recuperi, 2 contrasti vinti, 2 palloni intercettati, 2 tiri e il gol del trionfo.

IL FAN CLUB - Sean è nato a Newcastle il 30 ottobre del 1997. Matty è nato a Rotherham il 21 marzo del 2000, è un destro naturale, si prepara a firmare un contratto più ricco fino al 2022 e sabato prossimo dovrebbe partire nel blocco dei titolari a Stamford Bridge contro il Chelsea. Steve Bruce lo ha scoperto e vuole premiarlo. E i tifosi del Newcastle gli hanno dedicato un fan club su Instagram. Ottobre è stato il mese di Matty.

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