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Sergiño Dest e la nuova formula dell'Ajax

Quattro assist nel campionato olandese e tre partite da titolare nella fase a gironi di Champions. Terzino destro, 19 anni, nazionale americano, è uno dei protagonisti del rinnovamento con Promes (dieci gol), Alvarez e Martinez: sono loro le sorprese del 4-3-3 di Ten Hag e di una squadra ricostruita dopo le cessioni di De Ligt e De Jong

Sergiño Dest e la nuova formula dell'Ajax
© EPA

ROMA - Le promesse, nel calcio, sembrano scritte spesso sulla sabbia. Durano poco, si cancellano in fretta. Donny Van de Beek ha sfiorato a luglio il Barcellona e il Real Madrid, ma alla fine è rimasto all’Ajax con grande rispetto, senza strappi e malumori. Non ha spinto per salire sul treno giusto, per andare via e guadagnare di più, e ora è il leader giovane di una squadra che ha costruito il futuro intorno ai suoi ideali. Talenti di valore, un ricambio generazionale diventato un fenomeno da studiare, ma anche gente esperta come Daley Blind, Dusan Tadic e l’eterno Klaas-Jan Huntelaar. Le ambizioni non sono appassite neppure dopo le cessioni di Matthijs De Ligt alla Juve e di Frenkie De Jong al Barcellona: due operazioni che hanno fruttato 160 milioni, senza contare il bonifico da 20 partito dal Nizza per l’attaccante danese Kasper Dolberg. Risultato? L’Ajax governa l‘Eredivisie con sei punti di vantaggio sull’Az Alkmaar e otto sul Psv Eindhoven: dieci vittorie e due pareggi, 39 gol realizzati e 9 subiti.

IL RINNOVAMENTO - Prospettive affascinanti, per il tecnico Erik Ten Hag, anche in Champions, dopo il sogno spezzato in semifinale nella scorsa stagione contro il Tottenham: primo posto nel girone H, sei punti in tre giornate come il Chelsea di Frank Lampard. Quel calcio da computer non ha smesso di funzionare neppure dopo la partenza di due interpreti del calibro di De Ligt e De Jong. E l’Ajax sta già preparando nuove tentazioni per il mercato. Ten Hag ha lanciato con uno splendido intuito un terzino destro, Sergiño Dest, ma cresciuto sempre nel prestigioso centro sportivo “De Toekomst”, l’accademia dell’Ajax: rappresenta una delle sorprese di una squadra che si è rinnovata anche con gli arrivi dell’ala sinistra Quincy Promes (dieci gol in sedici partite tra Eredivisie e Champions) e dei jolly Edson Alvarez (messicano) e Lisandro Martinez (argentino), in grado di giocare in difesa e a centrocampo.

GLI STATI UNITI - Sergiño Dest ha appena compiuto diciannove anni, il papà è surinamese-americano e la mamma è olandese. E’ nato ad Almere, mezz’ora di macchina da Amsterdam, il 3 novembre del 2000, però ha scelto di rispondere alla convocazione della nazionale statunitense, dopo le pressioni del ct Gregg Berhalter, che si è aggiudicato il braccio di ferro a distanza con Ronald Koeman, che ha ricostruito l’Olanda dopo la doppia mancata qualificazione all’Europeo del 2016 e al Mondiale del 2018. E’ alto un metro e 71, indossa la maglia numero 28, si alterna sulla fascia con Noussair Mazraoui, marocchino, quasi ventidue anni. Ha cominciato la carriera nel vivaio dell’Almere City e nel 2012 è stato notato dai dirigenti dell’Ajax. In campionato è il re degli assist: quattro in nove partite. In Champions, nelle prime tre giornate, ha sempre trovato posto nel blocco dei titolari. Ha un contratto fino al 2022. Tecnica sublime, da ala: dribbling, scatto, progressione, i cross sono la sua specialità, ma con Ten Hag è migliorato anche nella fase difensiva.

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