Marchwinski, c’è la fila per il trequartista della Polonia Under 19

Ha diciotto anni, gioca nel Lech Poznan, viene seguito dall’Inter e dal Milan, dall’Ajax e dall’Arsenal, dal Torino e dalla Sampdoria: un metro e 87, dribbling e strappi, ricorda Ilicic e Draxler (Psg)

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Stefano Chioffi

ROMA - A sedici anni, mentre i suoi compagni di scuola giocavano sul divano con la playstation, Filip Marchwinski non aveva bisogno di un joystick e di una tv per sentirsi protagonista dentro una partita di calcio. Si faceva già conoscere negli stadi del campionato polacco, veniva considerato il bambino d’oro dell’ultima generazione, firmava il primo contratto da professionista con il Lech Poznan e riceveva offerte dagli sponsor. C’è una data con il cerchio rosso nel suo diario: 16 dicembre 2018. Il regalo di Babbo Natale lo ha ricevuto in anticipo, quel giorno: un gol contro lo Zaglebie Sosnowiec, in diciannove minuti, che gli ha permesso di diventare il più giovane marcatore nella storia della Ekstraklasa, la serie A polacca. Sedici anni, 11 mesi e 6 giorni. L’allenatore era Adam Nawalka, quasi un papà per Marchwinski, trequartista, caratteristiche che ricordano quelle di Ilicic e Draxler. Un fantasista moderno: un metro e 87, non solo intuizioni, dribbling, magie, passaggi da manuale, ma anche tanti palloni recuperati. 

IL MERCATO - E’ nato a Poznan il 10 gennaio del 2002. Ora ha diciotto anni e ha capito di avere in mano le chiavi per meritarsi qualche campionato europeo di prima fascia. Piace all’Ajax e all’Atalanta, che in materia di talenti non prendono mai abbagli. Interessa all’Arsenal. Ma anche l’Italia si è messa in fila per Marchwinski: l’Inter e il Milan lo hanno studiato, la Juve si è informata con i dirigenti del Lech Poznan, il Torino e la Sampdoria hanno provato a chiudere l’affare in estate. Alla fine, dopo un girotondo di voci e trattative, è rimasto un’altra stagione in Polonia. Il Lech Poznan chiede dieci milioni.

I NUMERI - Otto gol in 43 partite da professionista. E’ gestito dall’avvocato Giovanni Branchini. Gioca con la maglia numero 11. Il suo calcio è fantasia e strappi, ricchezza di contenuti e dinamismo, fiammate e sostanza: salta l’uomo con facilità, spariglia le carte. E’ brillante, rapido, difficile da marcare, ma si preoccupa di aiutare la squadra anche in fase di copertura. Dariusz Zuraw, l’attuale allenatore del Lech Poznan, lo sta facendo crescere senza pressioni. Ogni tanto lo lascia in panchina. Marchwinski ha segnato il suo primo gol in questo campionato contro il Piast Gliwice, entrando nel secondo tempo al posto dello spagnolo Dani Ramirez. Il 4-2-3-1 è il modulo in cui si esprime. Giampaolo, alla ricerca di un trequartista, l’ha seguito in dvd e aveva spinto in estate per portarlo al Torino. Ma anche l’Ajax continua a seguirlo, ha spedito i suoi osservatori a vedere le ultime due partite della nazionale polacca Under 19 del ct Jacek Magiera: Marchwinski ha incantato contro la Germania (1-1), costruendo l’azione del gol di Filip Szymczak, altro classe 2002, centravanti, compagno di Filip nel Lech Poznan, e si è fatto ammirare nella sfida persa 3-1 con la Danimarca.

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