Moukoko: l’idolo Eto’o e i 141 gol con i baby del Dortmund

Il 20 novembre ha compiuto 16 anni. Ha già debuttato con il Borussia in Bundesliga, battendo ogni record. Una storia cominciata a Yaoundé, in Camerun
Moukoko: l’idolo Eto’o e i 141 gol con i baby del Dortmund© Clemens Bilan - Pool/Getty Images
Stefano Chioffi

A Yaoundé ha lasciato i nonni e i migliori amici dell’infanzia, quando da bambino - a dieci anni - è salito su un aereo della Lufthansa. In Germania ha potuto riabbracciare il suo papà, Joseph, assistente sanitario in una clinica privata. Un finale al miele dopo tanti ostacoli superati nella giungla della burocrazia per ottenere il permesso di soggorno e il passaporto tedesco. In Camerun è rimasto un pezzo del suo cuore, ma ad Amburgo - e poi a Dortmund - si è ricongiunto alla sua famiglia. Si chiama Youssoufa Moukoko, da nove giorni ha compiuto sedici anni, gioca nel ruolo di centravanti e ha già debuttato in Bundesliga battendo ogni record di precocità, dopo che tutti - dall’allenatore svizzero Lucien Favre ai dirigenti del Borussia - hanno capito che per lui sarebbe stato troppo semplice continuare a segnare con la squadra Under 19: 51 gol in 31 partite, tra campionato e Coppa, da settembre del 2019 a ottobre del 2020.

LA SCELTA - A Yaoundé pensavano di aver ricevuto in regalo dal destino un altro Eto’o, ma rispetto a Samuel (cresciuto nella cantera del Barça e rimasto fedele al Camerun) Moukoko ha deciso di giocare con l’Under 20 della Germania, il paese che gli ha offerto ospitalità quando aveva dieci anni, permettendogli di raggiungere suo padre e i suoi tre fratelli. Un debito morale, un atto di riconoscenza.

LA QUINTA GEMMA - Il Borussia Dortmund non è solo Erling Haaland, classe 2000, norvegese, 33 gol in 32 partite da quando si è trasferito in Germania e ha salutato - nello scorso gennaio - il Salisburgo. Un attaccante che vale cento milioni. E che, forse, sarebbe già volato al Real Madrid se la pandemia non avesse provocato una grave crisi economica. L'altro capolavoro uscito dal lavoro degli scout è Jadon Sancho, nato sempre nel 2000, londinese, soffiato a un Manchester City distratto e ora pentito: la migliore ala under 20 a livello europeo. Un Borussia che sta raccogliendo i frutti delle sue brillanti intuizioni. In estate si è assicurato anche Jude Bellingham, diciassette anni, mezzala, ex Birmingham, altra promessa del calcio inglese. E può contare su un altro talento come Giovanni Reyna, classe 2002, trequartista. Youssoufa Moukoko è la quinta gemma di questa collezione creata dal direttore sportivo Michael Zorc: a livello giovanile ha realizzato 141 gol in 89 partite. E’ nato il 20 novembre del 2004, è mancino, è alto un metro e 79. Favre lo ha inserito a tempo pieno in prima squadra, lo fa allenare con i big, dopo che Youssoufa aveva segnato in questo inizio di stagione - da capitano del Borussia Dortmund Under 19, allenato da Mike Tullberg - dieci gol in tre partite di campionato: due triplette (al Preussen Münstere e allo Schalke) e quattro reti al Rot-Weiss Essen. A livello giovanile è stato seguito anche da Lars Ricken, a segno nella finale di Champions vinta per 3-1 dal club giallonero contro la Juve nel 1997.

IL CASO - In merito alla sua data di nascita, in Germania, erano nati sospetti. Ma il papà ha sempre garantito di aver registrato Youssoufa negli uffici del consolato tedesco a Yaoundé, anche se la documentazione completa è arrivata ad Amburgo solo nel 2016. Una vicenda che aveva alimentato ombre e dubbi, sfiorando le aule del tribunale per il risentimento del ragazzo, di suo padre e del Borussia Dortmund.

LISTA CHAMPIONS - Il direttore sportivo Michael Zorc lo ha blindato e lo ha inserito anche nella lista per la Champions League, stoppando un tentativo di inserimento del Manchester United, mentre Favre lo ha fatto esordire in Bundesliga il 21 novembre, a sedici anni e un giorno, in occasione della vittoria per 5-2 sul campo dell’Hertha Berlino: cinque minuti al posto del suo idolo Haaland. Moukoko è entrato in campo anche sabato, nell’ultima mezz’ora, durante la partita persa in casa con il Colonia (1-2). E mercoledì potrebbe debuttare in Champions contro la Lazio. In Germania lo paragonano a Eto’o. E viene già corteggiato dagli sponsor: la Nike gli ha fatto firmare un accordo da 11,3 milioni di dollari fino al 2030.

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