Durissima lezione di tedesco: Italia, imparala a memoria. Donnarumma, basta coi soliti errori

Disastroso passo indietro degli azzurri dopo le prime tre prove positive in Nations League. La Germania ha dominato una Nazionale svagata, superficiale e colpevole di sbagli che doveva e poteva evitare (vero, Donnarumma?)
Durissima lezione di tedesco: Italia, imparala a memoria. Donnarumma, basta coi soliti errori© Getty Images
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Xavier Jacobelli

E' durissima la lezione di tedesco che la Germania ha impartito alla Nuova Italia, mai così giovane da quando Mancini la guida in gare ufficiali (età media 24 anni e 282 giorni). Per la prima volta la Nazionale del ct marchigiano ha subito 5 gol in una sola partita e questo è stato il peggior ko della sua gestione, dopo il 3-0 patito il primo giugno scorso dall'Argentina a Wembley. Ed erano 83 anni che l'IItalia non subiva 5 gol dalla Germania. Al Borussia Park, il primo tempo degli azzurri è stato pessimo, l'inizio della ripresa in controtendenza, poi però, i tedeschi hanno dominato in lungo e in largo i campioni d'Europai totalmente allo sbando.

Le colpe e gli alibi

Gnonto e Bastoni hanno almeno evitato che il punteggio finale fosse 5-0, ma dopo le positive, prime tre prove in questa Nations League, l'Italia ha fatto un disastroso passo indietro. Questione di concentrazione, di superficialità e di errori che non dovevano essere ripetuti: vero, Donnarumma? E non bisogna prendersela con la collega di Raisport che fa il suo mestiere e ricorda al portiere ciò che è stato e non doveva più essere, ma di nuovo è stato. Sul 4-0 per i tedeschi, come si fa a sbagliare l'ennesimo passaggio in orizzontale? Ma quando la piantiamo con queste ripartenze dal passo, autentici regali agli scatenati tedeschi? Non ci sono alibi.

Testa bassa e lavorare

Non basta ammettere in diretta tv di avere sbagliato la partita, preannunciare riflessioni collettive, assumersi responsabilità collettive. Non è giusto nei confronti di chi, invece, s'è battuto sino alla fine: Barella, Gnonto (il più giovane marcatore azzurro della storia: 18 anni e 222 giorni) e Scalvini (a 18 anni e 185 giorni il più giovane fra i 50 esordienti fatti debuttare da Mancini). Né può consolare la batosta inglese contro l'Ungheria, mentre tedeschi e magiari hanno scavalcato gli azzurri nella classifica del Gruppo 3. Può darsi che tutto sia ancora in discussione nelle ultime due partite. Può darsi. Sapevamo che la strada della ricostruzione sarebbe stata lunga e irta di ostacoli, eppure c'è modo e modo di perdere. La Nazionale ha scelto il peggiore. Mandi a memoria la durissima lezione di tedesco, tenga la testa bassa e pedali. E pedali tanto.

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