Pioggia di critiche feroci su Montella in Turchia: "Fa piangere le mamme dei giocatori, restasse in Italia lunedì"

Il commissario tecnico attaccato da più fronti: ma è davvero tutta colpa del ct che ha riportato il Paese ai Mondiali?
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Chiara Zucchelli

Pubblicato il 03.10.2026, 13:55

La premessa è doverosa: può l'allenatore che ha riportato la Turchia al Mondiale dopo 24 anni finire sul banco degli imputati come fosse il peggior allenatore della storia? Sì, è possibile. Perché la vita, e il calcio in particolare, hanno memoria corta. E, allora, dopo le disastrose tre partite di Nations League, che fanno seguito a un Mondiale flop senza vittorie e sempre a secco, Vincenzo Montella è sotto accusa. Accuse pesantissime che, spesso, sfociano anche negli insulti. Il ct viene accusato di aver fatto piangere "le mamme dei giocatori" e viene invitato "a restare in Italia dopo la partita di lunedì. Tanto è già vicino casa". Lui, dal canto suo, non nasconde "le difficoltà e le lacune della nazionale" ma, al tempo stesso, sembra voler continuare, almeno fino a che gliene sarà data la possibilità. La Turchia ha assenze, il gioco non è mai stato all'altezza delle aspettative, mentre al Mondiale c'era stata una buona dose di sfortuna e casualità, ma il ct dice: "Non posso dire nulla contro i nostri giocatori, hanno lottato fino alla fine. Quando non riesci a fare il passaggio decisivo, quando non riesci a segnare un gol, e l'avversario ci riesce, il risultato non va come vorresti. Giocare in Lega A è un privilegio, non una punizione. La nazionale sta acquisendo esperienza. Abbiamo visto il livello. Stiamo gareggiando. Purtroppo, questo è il livello della Lega A. Continuiamo a fare esperienza. Ci dispiace molto per i nostri tifosi. Scendiamo in campo con tutto il cuore. Non ha senso incolpare i giocatori. Nessuno è da biasimare. Anche io lotto con tutto il cuore in campo. La nostra squadra è unita, ma abbiamo delle lacune che sono molto evidenti. Non voglio dare troppa importanza alle critiche in questo momento. Siamo andati ai Mondiali con questi giocatori, siamo stati promossi in Liga A con questi giocatori. Stiamo attraversando un periodo in cui ci giochiamo e quindi siamo valutati ogni tre giorni. In realtà, questa è una preparazione per noi". Nel merito le parole di Montella sono ineccepibili. Però in Turchia media, social e tifosi non sono così concilianti.

Montella, la villa a Bodrum e le critiche feroci

"La sua missione è finita da un pezzo", si legge. E, ancora, su Hurriyet: "Se Montella riceverà davvero 5 milioni di euro, allora regalate all'allenatore italiano quelle ville a Bodrum di cui avete parlato. E ora, tutti voi, dimettetevi e andatevene". Il riferimento è ad alcune ville extra lusso che la Federazione avrebbe regalato - o in programma di regalare - a tutti i partecipanti al Mondiale come premio qualificazione. Istanbul e tutto il Paese erano in festa, lo scorso marzo, mentre l'Italia usciva devastata dalla notte di Zenica. Oggi le cose sono leggermente diverse: Montella e la Turchia sono ultimi a zero punti e rischiano la retrocessione in B, l'Italia, dopo il brutto esordio di Mancini con il Belgio, si sta piano piano rialzando. Ha vinto a Bursa e pareggiato a Parigi: lunedì a Bologna, proprio contro la Turchia, l'occasione di mettere un altro importante tassello della ricostruzione. Montella, quindi, si gioca tanto, se non tutto, al Dall'Ara in quella che sarà la partita numero 40 alla guida dei turchi. Finora, su 39 partite giocate, ne ha vinte 21, pareggiate 5 e perse 13. Per due terzi delle gare, quindi, è uscito imbattuto dal campo. Numeri positivi che, però, evidentemente non bastano. Tanto che l'allenatore Ersun Yanal ha tuonato: "Pagategli lo stipendio e lasciatelo andare! Mandatelo via, qualcun altro arriverà. Abbiamo tanti giocatori e allenatori pronti a lottare come leoni".