Jurassic World: Il Regno Distrutto, la recensione
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Jurassic World: Il Regno Distrutto, la recensione

In sala dal 7 giugno, il film è il seguito del campione d'incassi della stagione 2015, Jurassic World.

Torna Isla Nabur, tornano i dinosauri, tornano anche Owen e Claire. Per Jurassic World: Il Regno Distrutto tutta la squadra vincente del primo film ritorna sul grande schermo per raccontare una storia che alle basi ha dell'assurdo: i nostri eroi umani dovranno salvare i dinosauri... dall'estinzione!

Parte così la storia del film diretto da J.A. Bayona, che sostituisce alla regia Colin Trevorrow (alla sceneggiatura) che poi però diventa una specie di inno ambientalista, che cerca di ammonire l'uomo riguardo al suo comportamento sconsiderato, verso la natura e verso gli animali, di ogni razza e "epoca".

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Jurassic World: il Regno Distrutto, sotto la patina di colossal movie pieno zeppo di effetti speciali e di fanservice, si fa portatore di un messaggio ben più importante e sotteso. Nelle intenzioni, il film dovrebbe farsi portavoce  e denuncia dell’abuso di potere dell’uomo sulla natura, in particolare sugli animali.

Estremamente coinvolto nel sociale, Jurassic World 2 ha due chiavi di lettura: la prima è dettata da un approccio più semplicistico. Il franchise nasce come opera di puro intrattenimento, ed è importante che in questo senso venga assorbito e goduto.

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