Paolo Sorrentino: "Il Napoli? Non ne parlo quando gioca bene, figuratevi ora"

Il regista ci ha raccontato The New Pope, la nuova serie tv in onda da stasera su Sky Atlantic: "Non penso che il Vaticano l'abbia vista, hanno cose più importanti alle quali pensare"
Paolo Sorrentino: "Il Napoli? Non ne parlo quando gioca bene, figuratevi ora"

Non parlo del Napoli neanche quando va bene, quindi figuratevi se ne parlo adesso che va male. È noioso parlare di calcio, è bello vederlo o giocarlo, se si ha la fortuna di poter giocare. Io, come tutti, giocavo per perdere tempo e giocavo nel ruolo di centrocampista”, ha dichiarato a Sky TG24 il Premio Oscar Paolo Sorrentino, regista di The New Pope, la serie Sky Original da stasera alle 21.15 su Sky Atlantic rispondendo a una domanda sul Napoli Calcio.

L'attore ci ha poi raccontato l'emozione di tornare a dirigere una serie così bella e complessa come questa: "Diciamo che è un sequel di The Young Pope. Stavolta andiamo ad esplorare ed approfondire i personaggi che nella serie erano stati appena accennati". 

In questo racconto che spazio hanno le paure di oggi?

Molto. Gli eventi incidono sempre sulle persone, anche su di me. Nella serie si affrontano temi come l'integralismo e l'intolleranza, oltre anche al rischio di un fondamentalismo cattolico. Il Vaticano non può non occuparsi di questi problemi e, ovviamente, provare a risolverli. 

E' un caso che escano due film sui Papi?

Questo dualismo anomalo tra Ratzinger e Bergoglio è un qualcosa che non accadeva da qualche secolo e ovviamente interessa moltissimo. E' cambiata anche l'attenzione che la gente ha verso il Vaticano, un luogo che fino a qualche tempo fa veniva visto come fucina di scandali e pericoli. 

Il fatto di finire la prima stagione con il malore di Lenny Belardo è stato ragionato proprio in vista di una seconda stagione, o sbaglio?

Ovviamente sì e mi sembrava anche interessante porre il Papa in una condizione anomala, ovvero quella di essere appeso tra la vita e la morte. Il lutto è un concetto che purtroppo conosco molto bene e che ho vissuto anche io. Per chi è credente la perdita di una persona cara può essere risolta dall'amore che ha in Dio. 

Il Vaticano ha visto la serie? Quali sono state le sue reazioni?

Credo che il Vaticano abbia cose ben più importanti alle quali pensare. Ho avuto modo di conoscere alcuni cardinali e li ho trovati molto ironici. Io ho cercato di non essere né irriverente, né tantomeno offensivo. Non mi interessa prendere in giro un luogo sacro.

E Lenny Berardo che fa la passarella in mutande?

Ma quello è un sogno, una trasposizione della realtà!

 

Ci sarà un seguito?

Non lo so ma girare una serie tv mi interessa moltissimo

E l'idea di dare a John Malkovic il ruolo del nuovo Papa come vi è venuta in mente?

Lui è bravo e ironico, è rassicurante e allo stesso tempo ambiguo: è perfetto per interpretare quel ruolo. Un Papa ideale, insomma.

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