© Les Films Pelleas Domani su Sky Cinema “Un semplice incidente” di Jafar Panahi, Palma d’Oro a Cannes e candidato agli Oscar
Domani su Sky Cinema arriva in prima visione Un Semplice Incidente, il potente film del regista iraniano Jafar Panahi, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 2025 e candidato agli Oscar 2026 in due categorie: Miglior film internazionale e Miglior sceneggiatura originale. Il film esordirà mercoledì 11 marzo alle 21:15 su Sky Cinema Uno, in streaming su NOW e disponibile on demand. Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K.
Come si legge nella recensione di Cinefilos.it "Con Un semplice incidente, Jafar Panahi firma una delle opere più intense e politicamente consapevoli della selezione di Cannes 2025. Un film che, partendo da un episodio minimo, si allarga fino a toccare i nodi più profondi dell’Iran contemporaneo, senza perdere mai il senso della misura né quello dell’urgenza."
Scritto e diretto da Panahi, tra le voci più autorevoli e coraggiose del cinema contemporaneo — già Caméra d’Or a Cannes per Il palloncino bianco e Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia per Il cerchio — il film si muove sul sottile confine tra dramma, tensione morale e ironia e nasce anche dalle esperienze vissute dal regista durante la sua detenzione in Iran.
Con uno stile essenziale e teso, Panahi costruisce una parabola morale che riflette sul peso della memoria, sulla vendetta e sull’ambiguità della verità, dando vita a un racconto in cui il confronto tra vittime e presunti carnefici diventa lo specchio di una società attraversata da profonde ferite.
Nel cast Vahid Mobasseri, Maryam Afshari, Ebrahim Azizi, Hadis Pakbaten, Majid Panahi e Mohamad Ali Elyasmehr, interpreti che contribuiscono a restituire con autenticità e intensità il clima di tensione e fragilità emotiva al centro della storia.
Un semplice incidente diventa la scintilla di una catena di conseguenze sempre più travolgenti. Tutto ha inizio quando un’auto investe un cane e si ferma in un’officina per un controllo. Qui Vahid, uno dei presenti, crede di riconoscere nel conducente l’uomo che anni prima lo avrebbe torturato durante la detenzione. Convinto di trovarsi di fronte al suo aguzzino, decide di rapirlo e coinvolge altre persone che, come lui, hanno subito violenze in carcere, nel tentativo di ottenere una conferma. Ma mentre i racconti si intrecciano e i dubbi emergono, la certezza della colpa comincia lentamente a incrinarsi.