Fatherland, online il trailer del nuovo film di Paweł Pawlikowski vincitore della regia a Cannes 2026
Mubi ha stato diffuso il trailer ufficiale di Fatherland, il nuovo film di Paweł Pawlikowski, appena premiato con il Prix de la mise en scène al 79° Festival di Cannes. Il regista di Ida e Cold War torna dietro la macchina da presa con un dramma storico ambientato nell’Europa del dopoguerra, interpretato da Sandra Hüller e Hanns Zischler. Il film sarà distribuito da MUBI, che ha pubblicato insieme al trailer anche il poster ufficiale della pellicola.
Come si legge nella recensione di Cinefilos.it, «Forse meno sorprendente dei precedenti lavori di Pawlikowski, ma pur sempre ammirabile nella forma rigorosa e nel taglio dato al racconto, Fatherland conta soprattutto su due performance magnetiche». Il film ha infatti conquistato la Croisette grazie al suo approccio visivo rigoroso e alla capacità di raccontare un viaggio intimo e politico attraverso una Germania ancora segnata dalle ferite della guerra.
Ambientato negli anni della Guerra Fredda, Fatherland segue Thomas Mann, interpretato da Hanns Zischler, e sua figlia Erika, interpretata da Sandra Hüller. A bordo di una Buick nera attraversano una Germania divisa tra influenza americana e controllo sovietico, affrontando non soltanto un viaggio geografico ma anche una profonda riflessione sul passato, sulla memoria e sull’identità europea. Nel cast figurano anche August Diehl, Devid Striesow e Anna Madeley.
Il ritorno di Pawlikowski ai temi che hanno reso grandi Ida e Cold War
Con Fatherland, Pawlikowski torna a esplorare i temi che hanno definito la sua filmografia più celebrata: il senso di colpa storico, la famiglia, l’identità e il rapporto tra individuo e Storia. Il film riprende idealmente il percorso artistico iniziato con Ida, vincitore dell’Oscar come Miglior Film Internazionale nel 2015, e proseguito con Cold War, che nel 2018 gli valse proprio il premio per la Miglior Regia a Cannes.
Le immagini del trailer mostrano una messa in scena elegante e austera, sostenuta ancora una volta dalla fotografia di Lukasz Zal, collaboratore storico del regista e candidato all’Oscar. Il viaggio di Thomas ed Erika Mann sembra trasformarsi progressivamente in una riflessione sulla responsabilità morale della Germania del dopoguerra e sul peso delle scelte individuali in tempi di crisi.
Dopo l’accoglienza entusiasta ricevuta a Cannes, Fatherland si candida già a essere uno dei titoli europei più importanti della prossima stagione cinematografica.