"Come un Sasso nel Mare", lo straordinario documentario che riporta in superficie l'anima nascosta della subacquea italiana

Quasi tre anni di ricerca, centinaia di documenti recuperati, fotografie d'epoca, filmati spesso inediti, testimonianze raccolte in tutta Italia e un paziente lavoro di ricostruzione: l'opera di Claudio Colombo in 82 minuti racconta il rapporto tra l'uomo e il mare
Simone Zizzari

Pubblicato il 20.07.2026, 22:48

Ci sono due modi di vedere il mare: uno da sopra, l'altro da sotto. Nel primo caso lo percepisci chiaramente, nei suoni e nei sapori, nel secondo c'è solo silenzio e pace. Durante ogni immersione il rumore del mondo scompare e resta soltanto il tuo respiro, lento, regolare, con la luce che filtra dall'alto trasformando il mare in una cattedrale silenziosa dal fascino indescrivibile. Ed è proprio in quell'istante che capisci come il mare non sia semplicemente un luogo da esplorare ma una dimensione a sé, capace di cambiare il modo di osservare il mondo nel suo insieme.

Un viaggio bellissimo che attraversa la storia del nostro paese

"Come un Sasso nel Mare", il documentario di Claudio Colombo dedicato alla subacquea, nasce proprio da questo assunto. E sa essere un viaggio bellissimo che attraversa la memoria di un paese che ha costruito una parte importante della propria identità osservando, navigando ed esplorando il mare. Quello di Colombo, nomen omen, è un racconto che restituisce voce ai pionieri, agli inventori, agli esploratori e ai visionari che hanno trasformato questa passione in una rivoluzione culturale, scientifica e industriale.

Il documentario è un viaggio che apre gli occhi e la mente perché, prima ancora delle grandi esplorazioni, racconta di uomini e donne che immaginavano un nuovo modo di vivere il mare. Ma questo è anche un racconto che vuole tramandare storie affinché esse non rischino, prima o poi, di essere dimenticate. Succede quando i protagonisti scompaiono, quando le fotografie restano chiuse nei cassetti degli archivi, quando i racconti sopravvivono soltanto nei ricordi di chi li ha vissuti. Ed è un rischio troppo grande del quale "Come un Sasso nel Mare" ne è consapevole.

Un lavoro di ricerca immenso

Quasi tre anni di ricerca, centinaia di documenti recuperati, fotografie d'epoca, filmati spesso inediti, testimonianze raccolte in tutta Italia e un paziente lavoro di ricostruzione hanno dato vita a un'opera di 82 minuti che racconta, per la prima volta in maniera organica, la nascita della subacquea italiana. L'ispirazione arriva anche dalla lettura del libro "Immerso in una bolla d'aria" di Gaetano Tappino, da cui nasce il desiderio di salvare una memoria destinata, altrimenti, a dissolversi con il tempo. Il risultato del lavoro immenso di Claudio Colombo è prodigioso perché va al di là di un semplice documentario storico. "Come un Sasso nel Mare" è un archivio vivente di emozioni, esperienze e conoscenze che restituisce dignità a una pagina fondamentale della storia italiana.

Il rapporto tra l'uomo e il mondo sommerso

Il documentario accompagna lo spettatore lungo un percorso che intreccia il porto, i cantieri, le botteghe artigiane, i primi centri di immersione, le aziende che hanno rivoluzionato il settore e le persone che hanno reso la Liguria uno dei più importanti laboratori mondiali dedicati al mare. Sfilano così i volti e le storie di Luigi Ferraro, Duilio Marcante, Egidio Cressi, Dario Gonzatti, Giorgio Odaglia, Damiano Zannini e di molti altri protagonisti che hanno contribuito a cambiare per sempre il rapporto tra l'uomo e il mondo sommerso. Il racconto si sofferma sugli uomini che hanno sperimentato quando ancora non esistevano certezze, dei pionieri a tutti gli effetti che hanno costruito attrezzature, sviluppato tecniche, formato generazioni di subacquei e aperto la strada alla ricerca scientifica, all'esplorazione e a un'intera industria che ancora oggi rappresenta un'eccellenza italiana.

Il mare protagonista assoluto della storia

La forza di questo documentario sta nel riuscire a coinvolgere tutti, anche chi non ha mai indossato una muta o respirato attraverso un erogatore. Il protagonista assoluto di questa storia è il mare che diventa il filo conduttore di qualcosa di molto più grande: la curiosità umana, la capacità di innovare, il desiderio di esplorare ciò che ancora non conosciamo. Le immagini d'archivio dialogano con le testimonianze contemporanee, le fotografie raccontano più delle parole, mentre la narrazione costruisce un ponte continuo tra passato e presente. Ne emerge una riflessione che va oltre la subacquea. Il mare non viene rappresentato come un semplice scenario naturale o una cartolina da ammirare. Diventa un patrimonio culturale, scientifico e ambientale che appartiene a tutti e che proprio per questo merita di essere conosciuto, rispettato e custodito.

Quando verrà proiettato il documentario

«Questo documentario non è mio. È vostro. È di chi questa storia l'ha scritta, di chi l'ha vissuta e di chi, sostenendo il progetto, continua a mantenerla viva affinché possa essere conosciuta e tramandata alle nuove generazioni», ha dichiarato il regista Claudio Colombo che farà tappa a Roma per presentare il suo progretto. Mercoledì 22 luglio, alle ore 19.00, nella Sala Eventi al piano -1 del palazzo del Corriere dello Sport, a piazza dell'Indipendenza 11/B, verrà proiettato “Come un Sasso nel Mare”. La proiezione è organizzata in collaborazione con Sporting Vacanze, storico tour operator specializzato nei viaggi dedicati al mare e alla subacquea, e con il Gruppo Corriere dello Sport, una sinergia che rafforza ulteriormente la dimensione culturale e divulgativa del progetto. È soltanto l'inizio di un viaggio cominciato a Genova e destinato a proseguire nelle principali città italiane.

 

 

 

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