Splitgate, il nuovo esport che punta alla corona di Halo

Partite frenetiche, un sistema di portali e nessun loadout di partenza, questa è la ricetta con cui 1047 games vuole conquistare il mondo dei videogiochi competitivi
Splitgate, il nuovo esport che punta alla corona di Halo
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In un'industria dei videogiochi ossessionata dalla crescita delle playerbase, non si sente quasi mai dire che un gioco è troppo popolare per il suo bene, ma nel caso di Splitgate è successo proprio questo. Lo sparatutto in prima persona è entrato nella fase di open beta (quindi aperta a tutti) a luglio, ricevendo così tanta attenzione che il suo sviluppatore, 1047 Games, è stato costretto a rimandare il lancio del gioco completo.

Nostalgia e innovazione

Dopo aver trascorso un paio d'ore con il gioco su Xbox Series X (il crossplay di Splitgate è supportato su PC, PlayStation e Xbox) è facile capirne il fascino. Splitgate potrebbe essere descritto come l'azione di Halo 2 che incontra le brillanti meccaniche di Portal. È uno sparatutto-arena dal ritmo frenetico con combattimenti multidimensionali, che evoca l'atmosfera dei primi multiplayer FPS.

I portali cambiano tutto

La meccanica fondamentale intorno a cui ruota il multiplayer 4v4 è quella dei portali: sono uno giallo e uno viola e possono essere sparati contro dei muri specifici all'interno della mappa permettendo alle squadre di muoversi e intrecciarsi l'una con l'altra con relativa facilità. Il combattimento diventa davvero irresistibile quando giochi in modo aggressivo e le armi sono come quelle di Halo: nessun loadout di partenza, solo un fucile d'assalto, il resto (granate, cecchini, lanciarazzi e fucili a pompa) lo si recupera nell’arena.


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