Conciliare intrattenimento ed esport: intervista a Pokémon Millennium
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Conciliare intrattenimento ed esport: intervista a Pokémon Millennium

Mancano poche settimane al Campionato Mondiale di Pokémon a Washington, DC. 

Pokémon Millennium, principale community del franchise in Italia, si occuperà anche quest’anno dello streaming in italiano dei Mondiali. Abbiamo avuto modo di fare qualche domanda ad alcuni dei loro responsabili allo streaming, ovvero Francesco “Cydonia” Cilurzo, Chiara “Kezya” Rocco e Francesco “Nencio” Nencini.

Prima di cominciare, spendete pure qualche parole su di voi: da quanto tempo siete degli appassionati del brand Pokémon? Cosa vi ha spinto a creare dei contenuti su Youtube?

Cydonia - Ho cominciato a giocare a Pokémon più o meno all’età di otto anni, con l’uscita di Pokémon Argento, rimanendo piacevolmente travolto dall’ondata di “Pokémon Mania” che proprio nei primi anni duemila stava interessando tutto l’occidente. Da allora è nata una passione che non si è mai spenta: un tempo condividevo l’interesse per il gioco solo con gli amici più stretti, poi ho pensato che grazie ad internet avrei potuto far arrivare le mie considerazioni sul brand ad un pubblico più vasto. Così, nel 2015, è nato il canale Youtube di Pokémon Millennium, e ad oggi raccoglie oltre 190.000 appassionati che ogni settimana decidono di vedere i nostri video per rimanere aggiornati su novità, curiosità e approfondimenti sul mondo dei mostriciattoli tascabili.

Per il quarto anno consecutivo portate i Campionati Mondiali di Pokémon sul vostro canale. Cosa vi ha spinto nel “lontano” 2016 a portare questo tipo di contenuto?

Cydonia - Pokémon è un titolo poliedrico, che offre tante modalità differenti di approccio: lo si può giocare per catturare ogni creatura esistente e sfogare la propria vena da collezionisti, oppure, appunto, ci si può lasciar ammaliare dalla profondità strategica delle lotte.

Credo che, negli anni, il lato più maturo e competitivo di Pokémon sia sempre stato comunicato sottovoce, conosciuto bene dai grandi appassionati ma dai contorni sbiaditi per il pubblico più vasto: il nostro obiettivo è sempre stato quello di fungere da cassa di risonanza per l’ambito competitivo di Pokémon, con show in diretta che non solo esaltano il valore tecnico delle partite, ma lo codificano in un linguaggio comprensibile anche per quella parte di pubblico che non frequenta assiduamente l’ambito torneistico.

Qual è stata la formula “vincente” del vostro streaming?

Cydonia - La formula giusta è stata trovata dopo anni di esperienza e probabilmente siamo ancora alla ricerca di un costante miglioramento. Da una parte abbiamo cercato di creare uno show “esportivo” che, tramite caster navigati quali Francesco Pardini, Lorenzo Galassi, Arash Ommati e Francesco Nencini, valorizzasse il competitivo di Pokémon trattandolo con il giusto linguaggio del settore; dall’altro, personalmente, ho cercato di rappresentare la parte di appassionati che questo linguaggio non lo conosce, fornendo in diretta spiegazioni e approfondimenti con l’obiettivo di ridurre il “gap” di informazioni tra espertissimi e non.

Un’altra carta vincente, indubbiamente, è stata il creare uno show interattivo: se con la televisione lo spettatore è costretto a partecipare solo passivamente, i nostri streaming permettono al pubblico di commentare ogni evento in tempo reale, avere dei veri e propri momenti di discussione con i caster su ciò che è successo in questa o l’altra partita, e addirittura poter pubblicare in diretta foto e immagini a tema, da noi visualizzate e commentate. Si è trattato, insomma, di sfruttare appieno i vantaggi che ha un trasmissione su internet, e che sono totalmente assenti sulla TV tradizionale.

Uno streaming professionale comporta anche un gran lavoro dietro le quinte. Qual è stata la difficoltà più grande che avete trovato in questi anni durante l’organizzazione?

Kezya - Il “dietro le quinte” degli streaming conta tre persone, me compresa, al lavoro senza pause o sostituti: credo che la difficoltà maggiore risieda nel mantenere i nervi saldi una volta superate le prime ore, andando verso le dieci, undici ore consecutive di regia. In ogni caso io, Paolo Eusepi - fonico - e Andrea Filippi - grafico e aiuto regia - abbiamo fortunatamente un’ottima sinergia e alla fine si accusa solo la stanchezza fisica. A livello logistico, la prova più grande è comunicare efficacemente in tempo reale con la postazione di casting: i ragazzi che commentano possono costantemente avere un feedback, visivo e in cuffia, direttamente dalla sala regia. C’è voluto un po’ di tempo per mettere a punto il metodo migliore per rimanere in contatto ma siamo molto soddisfatti degli enormi passi avanti che abbiamo fatto rispetto ai primi streaming.

Negli anni il progetto si è evoluto e quest’anno, attraverso la collaborazione con Nintendo Italia, avete anche portato i Campionati Internazionali e l’Evento Speciale di Bolzano. Cosa possiamo aspettarci per la prossima stagione?

Cydonia - Non posso parlare nel dettaglio di ciò che bolle in pentola ma l’idea è indubbiamente quella di incrementare ulteriormente il numero di appuntamenti stagionali con il competitivo di Pokémon. I giocatori, italiani e non, vivono una vera e propria fase di qualificazioni ai Campionati Mondiali che dura circa dieci mesi, durante la quale regolamenti, Pokémon utilizzati e team del momento cambiano continuamente: vorremmo far vivere al nostro pubblico ognuno di questi cambiamenti, dando a tutti i ragazzi di casa una visione della stagione quanto più vicina possibile a quella che hanno i giocatori realmente presenti ai tornei.

Parlando dei Mondiali 2019, l’Italia ha circa il 40% degli inviti europei nella categoria Master. Come si spiega questo, secondo voi? Pensate che il “movimento italiano” possa fare bene quest’anno? Ci può essere un favorito tra i diversi partecipanti?

Nencio - Avere così tanti giocatori Italiani qualificati al mondiale è merito di una community davvero interessata al competitivo ma, il merito principale di questo successo, è da ricercare nelle numerose leghe locali sparse sul territorio dove i giocatori hanno la possibilità di coltivare la propria passione. Sicuramente lo “squadrone” italiano parte tra i favoriti, insieme ai rappresentanti del Nord America; se dovessi pescare un paio di nomi dalla Top16 europea direi Flavio “Pado” Del Pidio e Riccardo “Fire_Gohan” Appamea.

Dopo aver visto un po’ i tornei di quest’anno, specialmente quelli della Serie Ultra, quale coppia di leggendari vi aspettate sul gradino più alto del podio a Washington?

Nencio - L’ultima volta che si è giocato un meta simile è stato 3 anni fa, nel 2016, ed è stato vinto dalla coppia Rayquaza-Kyogre che, ad oggi, rimane sicuramente un archetipo molto forte. Personalmente mi aspetto una vittoria da parte di Xerneas-Groudon o Xerneas-Rayquaza, entrambe accoppiate che abbiamo visto totalizzare importanti risultati in questo ultimo periodo di stagione.

A Novembre arriveranno Pokémon Spada e Scudo: secondo voi cosa potrebbero portare questi due titoli nel competitivo? Pokémon può essere considerato come esport?

Cydonia - Pokémon Spada e Scudo introdurranno Dynamax e Gigamax, due meccaniche che andranno a sostituire le attualmente presenti Mosse Z e Megaevoluzione, e che sicuramente sconvolgeranno gli equilibri delle lotte in un modo ancora tutto da scoprire. Secondo le dichiarazioni di Junichi Masuda, Project Director dei titoli, in Pokémon Spada e Scudo saranno presenti molti contenuti pensati appositamente per i giocatori competitivi: non potevamo aspettarci qualcosa di diverso da giochi che hanno deciso di ambientare le lotte in stadi gremiti di pubblico, con tanto di telecamere che riprendono le competizioni, in una sorta di vera e propria caricatura dei reali tornei che si svolgono ogni anno.

Per concludere, potete dare qualche anticipazione sul vostro streaming ai vostri iscritti?

Chiara - Il prossimo streaming sarà il nostro quarto mondiale e, per l’occasione, abbiamo deciso di stravolgere le carte in tavola e organizzare, grazie al fondamentale supporto di Nintendo Italia, un evento sensibilmente diverso rispetto ai precedenti. Avremo la possibilità di offrire alle persone che parteciperanno all’evento presso il Videogames Party di Milano un luogo di incontro dal vivo, dove seguire tutti insieme gli streaming ed essere coinvolti in quanto pubblico dell’evento; gli spettatori da casa potranno godere di uno show con rinnovate postazioni di casting, esclusivi contenuti preparati appositamente per l’occasione e un’impostazione generale che compie un ulteriore passo avanti rispetto al semplice commento che ha dato i natali a tutto questo, quattro anni fa. I Mondiali di agosto segneranno, per noi e speriamo per tutti gli appassionati che ci hanno seguito finora, un traguardo importante e un ancor più importante punto di partenza per la prossima stagione.

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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