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ESL bandisce numerosi giocatori dai propri tornei ufficiali. Ecco cosa è successo

Tre sono i giocatori che recentemente sono precipitati fra l'ira degli organizzatori di ESL, che li ha banditi dai propri tornei per ben due anni

ESL bandisce numerosi giocatori dai propri tornei ufficiali. Ecco cosa è successo
© ESL

Dopo aver intrapreso accurate indagini a riguardo di uno strano bug (exploit) di gioco trovato all'interno di Counter Strike: Global Offensive, ESL emette il suo verdetto. Tre sono le vittime per aver abusato di un bug presente in gioco da svariati mesi per ottenere un vantaggio nelle partite dei tornei.

La VALVE (Casa produttrice di Counter Strike), aveva garantito in passato, la completa eliminazione di questo Exploit prima di ESL ONE Colonia 2020. Ancora però è presente all'interno del gioco, e sta causando numerosi problemi. La decisione infatti di rendere "illegale" il suo utilizzo durante le competizione ufficiali, è prorpio decisa dall'ESL.

Nonostante le regole già scritte siano state messe al corrente di tutti i Team che competono in queste categorie, non potevano mancare sicuramente i più "furbi" della situazione. Tre giocatori, accusati di aver abusato di questo bug durante le competizioni internazionali per assicurarsi un vantaggio tattico, sono stati banditi dai tornei ESL per moltissimo tempo.

  • Hard Legion: Aleksandr "MechanoGun" Bogatiryev all'ESL One Road to Rio. Sei mappe in tre partite. Due anni di Esilio
  • Heroic: Nicolai "HUNDEN" Petersen al DreamHack Masters Spring. Ben 10 round su una mappa soltanto. Un anno di Esilio
  • MIBR: Ricardo "dead" Sinigaglia a ESL One Road to Rio. Una volta, su una mappa. Sei mesi di Esilio

Colpi simili sono duri da incassare, e le organizzazioni non vogliono rischiare di rovinare la propria immagine in questo modo. Proprio per questo, il Team Heroic, vincitore dell'ultimo ESL ONE di Colonia, ha preso una dolorosa iniziativa nelle precedenti ore. Ha sospeso a tempo indeterminato Nicolai "HUNDEN" Petersen dalla Line Up attiva.

HEROIC sospende con effetto immediato il suo giocatore

"So di aver sbagliato, e me ne pento amaramente." - commenta sfogandosi sui social HUNDEN - "Sono stato una grandissima delusione per la mia squadra, e tutti i membri della comunità.
A questi livelli la competitività è altissima, e qualsiasi vantaggio tattico ognuno prova a coglierlo. Mi assumo ogni singola responsabilità. perchè consapevolmente ho abusato di questo exploit di gioco, segnalandolo dopo il Dream Hack, anche all'arbitro presente durante il turno, che a sua volta ha deciso di aprire un'indagine Internazionale.
Spero un giorno di poter tornare a competere agli stessi livelli di oggi."

Nessun altro membro delle squadre sopra citate sembra essere consapevole o complice dei compagni espulsi.
Le indagini però continuano tutt'ora, nella speranza che questi imbroglioni siano allontanati con effetto immediato.

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