La streamer dice stop alle donazioni su Twitch: "non ne ho più bisogno"

Pokimane, da anni tra le più seguite sulla piattaforma streaming di Amazon, ha annunciato che d'ora in poi nessuno potrà più donarle ingenti somme di denaro

© The Esports Observer

Imane Anys, conosciuta sul web con il soprannome di Pokimane, è una delle streamer più famose di tutto il mondo: grazie al suo lavoro sulla piattaforma Twitch.tv, infatti, già nel 2018 aveva vinto il premio di Shorty Awards per il Miglior Streamer dell'Anno e da quel momento i suoi numeri non sono certo calati. La 24enne marocchino-canadese conta infatti ad oggi più di sette milioni di iscritti tra Twitch e YouTube, con un totale di oltre 630 milioni di visualizzazioni dei suoi contenuti.

Una delle meccaniche più peculiari di Twitch.tv (la piattaforma web che permette ai cosiddetti "streamer" di riprendersi mentre videogiocano o chiaccherano in diretta interagendo con i propri fan attraverso un sistema di chat scritta in tempo reale) è quella delle donazioni, attraverso le quali gli appassionati di un determinato canale mostrano il proprio apprezzamento donando una piccola (ma a volte anche molto grande) somma di denaro al creatore della trasmissione.

Piccola, appunto, ma non sempre: tanti sono gli esempi che si possono trovare online di streamer che si sono visti donare decine, centinaia, migliaia e addirittura decine di migliaia di dollari da singoli spettatori. Pokimane, ovviamente, è stata spesso una di queste, visto il suo grande successo che la ha portata ad essere un vero e proprio volto di Twitch.

La streamer ha però inaspettatamente annunciato che ciò non succederà più: sul suo canale, infatti, è ad oggi attivo un limite minimo di 2$ per donazione ed un massimo di 5. "Sono arrivata ad un punto nella mia carriera in cui non ho più bisogno del vostro smodato supporto" ha commentato su Twitter la streamer, "se volete donare di più (di 5$, ndr), potete farlo a canali più piccoli, a streamer meno famosi...oppure potete spenderli per voi stessi".

L'iniziativa, osteggiata da altri streamer e personalità del web, ha trovato il sostegno di tyler1 (pseudonimo di Tyler Steinkamp, 26enne streamer con quasi 4 milioni di follower) che ha però fornito una diversa motivazione al suo interesse verso la decisione di Pokimane: "gli streamer sentono la pressione di dover apparire sempre super emozionati quando le persone donano centinaia di dollari, e mi sentirei uno s****** se non reagissi in un certo modo alle donazioni più grandi".

Il dibattito resta dunque aperto: è giusto limitare le donazioni verso i canali più grandi per favorire quelli emergenti, o è solo uno stratagemma per non dover apparire emozionati e contenti di una donazione da qualche centinaio di dollari che però non fa molta differenza ad uno streamer di successo?

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