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Fnatic critica Epic Games in ambito esportivo

Una delle più grande organizzazioni del panorama esportivo si lancia in una dura accusa nei confronti di Epic Games ed il suo impegno nel competitivo di Fortnite

Fnatic critica Epic Games in ambito esportivo
© Fnatic

Il CEO dei FNATIC Sam Mathews è recentemente intervenuto su Twitter lanciando alcune accuse ad Epic Games, ritenendo gli sviluppatori poco dediti alla scena esport di un titolo come Fortnite.

Leggendo le dichiarazioni, ci sarebbero dei problemi nelle relazioni che l'azienda avrebbe con i team protagonisti nella scena, cosa che invece non avviene su altri titoli dove team come i Fnatic si trovano spesso coinvolti nel processo decisionale, anche solo per fornire un feedback.

Su Fortnite ciò non sembra accadere. con i team che trovarono anche delle enormi difficoltà una volta scoperti i formati competitivi che sarebbero stati ammessi alla coppa del mondo (Solo e DUO) e che rendevano sostanzialmente inutile ogni "roster" precedentemente pensato. Il paradosso della Coppa del Mondo di Fortnite si è quindi palesato nel momento in cui, tra i partecipanti, ve ne erano moltissimi sprovvisti di org alle spalle, un qualcosa di assolutamente impensabile in altri titoli esports di prima fascia.

Con la situazione attuale, non è pertanto conveniente per un team come i FNATIC tenere e gestire troppi giocatori ed è stata proprio la recente defezione di ben 3 giocatori del roster di Fortnite dal team ad indurre il CEO ad entrare a gamba tesa sull'argomento, esternando tutte le sue perplessità riguardo l'attuale struttura competitiva degli esports by Epic Games.

Si denota la mancanza di una struttura vera che sorregga il competitivo di Fortnite, portando ad un fenomeno per il quale i team sono più propensi a mettere sotto contratto pochi giocatori, con cui lavorare sull'immagine pubblica e sullo streaming (in pratica più uno streamer/content creator che non un giocatore unicamente votato al competitivo), e non lavorare sulla strutturazione di un roster (con relative "prime" e "seconde" squadre ad esempio) che possa portare dei risultati nell'arco della stagione.

Dopo le accuse lanciate, ci si aspetta adesso la reazione di Epic Games. Dediderà di seguire i feedback o proseguirà seguendo il cammino che è stato già trattato e che, purtroppo, poco si sposa con le caratteristiche minime e necessarie per garantire la giusta sostenibilità di un qualsiasi evento competitivo basato sull'esistenza delle ORG.

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