eSports, gli attrezzi del mestiere: il mouse!

Terza e, per ora, ultima parte dedicata agli strumenti utilizzati dai videogiocatori professionisti su PC. Protagonista il mouse.
eSports, gli attrezzi del mestiere: il mouse!

Potrebbe sembrarvi strano ma la figura del videogiocatore professionista è una realtà ormai affermata nel mondo. Andiano pertanto ad approfondire periferiche che potrebbero sembrare banali e scontate per un normale utente, visto che fanno parte della nostra quotidianità, ma che invece nelle mani giuste possono fare la differenza. Del resto anche negli esport, come nelle migliori tradizioni sportive, esistono racchette da tennis per principianti e per campioni.

Mouse da Gaming. Il semplice apporre la parola “Gaming” nei nomi dei prodotti, di solito, serve per far capire che quell'oggetto è adatto ai videogiocatori ma solo in alcuni casi è davvero così, soprattutto quando si parla di professionisti del settore. Ogni mouse moderno funziona grazie ad un fascio di luce che scorrendo su di una superficie (scrivania), riesce a creare una posizione virtuale di se e per questo noi possiamo muovere nello spazio del desktop il puntatore.

Per un pro player questo concetto viene trasposto all'ennesima potenza grazie all'ausilio di mouse, anche molto costosi, contenenti tecnologie di puntamento laser molto precise per non sbagliare nemmeno di un pixel, prese ergonomiche adatte a tutti i palmi e tasti laterali in più per qualsiasi esigenza. Prendendo ad esempio Counter Strike, sparatutto Valve, ogni frazione di secondo può voler dire la vittoria o la perdita del proprio team e per questo motivo ogni soldato virtuale deve poter contare su una precisione millimetrica.

Test pratico: qui conta molto la vostra innata precisione con il mouse ma vi sfido a muovere velocemente il puntatore da sinistra a destra dello schermo per poi fermarvi di colpo in un punto da voi deciso, quante volte vi occorrono per riuscirci?

Qualche dato tecnico. Come abbiamo accennato prima, la dimensione della vostra mano e la vostra impugnatura sono i primi parametri essenziali per la scelta del giusto mouse da gioco. Per sapere quale prodotto comprare, dobbiamo capire quale fra queste tre impugnature fa al caso vostro. Con la presa ad “artiglio” (claw grip), si intende la mano messa in modo che una piccola parte del palmo si appoggia sul retro del mouse e le dita si arcuano per fare presa e rendere possibili gli spostamenti laterali. A “polpastrello” (fingertip) abbiamo il palmo appoggiato sul tavolo e solo le dita toccano il mouse. Mentre la presa a “palmo” (palm grip), appoggia tutto la mano sopra la superficie del mouse.

Una volta capito di quale famiglia fate parte, basterà scegliere un mouse con le giuste dimensioni e caratteristiche che possono interessarvi come peso, tasti laterali e altro. Probabilmente avrete trovato il vostro strumento ideale. Usiamo il periodo ipotetico perchè, similmente ad una scarpetta da calcio, solo dopo qualche ora di test saprete davvero se il prodotto che avete scelto si adatta alle vostre esigenze; per cui provate prima qualche modello in negozi specializzati o nelle fiere, per poter scegliere in maniera più accurata.

Se vi state chiedendo come mai non abbiamo ancora parlato dei DPI, cioè in parole povere “quanto il sensore va veloce”, ebbene, dovete sapere che le roboanti pubblicità di mouse da 3000 o più DPI vi stanno solo confondendo, perchè generalmente i proplayers non superano mai più di 1600 DPI per garantirsi sensibilità e precisione adeguate e quindi la reale differenza sta nella qualità del sensore.

Facciamo quindi un piccolo accenno sulle tecnologie di puntamento. I sensori più economici sono quelli ottici e i laser quelli più precisi e costosi; tuttavia se state pensando di comprare il vostro primo mouse da gioco non soffermatevi troppo su questi tecnicismi, visto che all'atto pratico il sensore laser semplicemente funziona meglio su più superfici e solo in mouse molto costosi si vedono delle divergenze tra le due tecnologie.

Consigli d'uso:

  • Fingertip - Si può usare bene o male su tutti i generi di gioco competitivo.
  • Claw grip - Adatto per i professionisti di FPS ed RTS. Attenzione alle tensioni accumulate che possono portare ai sintomi del tunnel carpale.
  • Palm grip - Non adatto per il gioco ad alti livelli.

Servizio a cura di redazione GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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