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AESVI presenta la sua "Guida agli esports"

L’Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani si vota alla diffusione della cultura esportiva, iniziando con una guida sulle basi del fenomeno.

AESVI, Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani, lavora nel settore videoludico dai primi anni 2000, al fine di “creare un contesto favorevole al suo sviluppo in Italia” e “valorizzare il ruolo del videogioco nel sistema economico, sociale e culturale del nostro paese”. La sua rilevanza a livello nazionale è evidente, in quanto essa riunisce più di 70 soci che comprendono produttori di console per videogiochi, editori e sviluppatori di videogiochi che operano sul territorio italiano, organizzatori di eventi e team esports.

Questa associazione, la cui importanza per il medium videoludico in Italia è innegabile, ha deciso di fare un importante passo nel mondo degli esports. Non si tratta certo del primo, in quanto le sue iniziative nel campo sono già diverse; il suo coinvolgimento in numerosi eventi nazionali (tra i quali Milan Games Week) e l’osservatorio sull’ecosistema esports da essa gestito lo testimoniano. L’associazione ha tuttavia deciso di creare AESVI 4 Esports, da essa definito come “il ramo dell’Associazione che si dedicherà in maniera verticale agli esports in rappresentanza delle imprese che operano nel settore del gaming competitivo”. In concomitanza a questa notevole svolta, che dimostra un pieno interesse e coinvolgimento nel panorama esportivo, AESVI ha anche pubblicato la propria “Guida agli esports”, un breve e interessante documento.

Il comunicato stampa che ha accompagnato la pubblicazione della Guida la descrive con queste parole:

"[...] Uno strumento gratuito e utile che fornisce delle risposte semplici e comprensibili ai principali quesiti legati al mondo degli esports. Pensata per proprio per i “non addetti ai lavori” del settore videoludico, la Guida nasce con l’obiettivo di informare in modo chiaro e corretto, e punta a comprendere funzionamento, portata e confini del mondo dei videogiochi competitivi.

[...] Con la Guida agli esports AESVI fornisce un vero e proprio passe-partout per tutti: giornalisti, istituzioni, brand interessati ad entrare in contatto con le diverse realtà che compongono oggi il vasto e crescente scenario degli esports in Italia. Ma questo strumento può essere utile anche a quei genitori che hanno l’intenzione di comprendere e conoscere, in maniera aggiornata e argomentata, una delle passioni principali dei propri figli."

La Guida, suddivisa in quattro capitoli, spiega al lettore le basi del mondo esportivo. Iniziando dalla necessaria definizione di esports e dalla esplicazione del loro ecosistema, il documento passa poi a descrivere le caratteristiche che rendono un videogioco un potenziale esport, facendo degli esempi pratici ed elencandone i generi. Si occupa poi di descrivere i principali personaggi che animano il settore, nonché di indicare quali sono le principali piattaforme su cui seguire gli esports. Infine, la Guida si chiude con un glossario di termini tecnici da conoscere per comprendere il fenomeno e con una serie di schede dedicate ai soggetti affiliati al nuovo ramo dell’associazione, che constano di tre organizzatori specializzati in eventi esports (PG Esports, ProGaming Italia/ESL e Hellodì) e sette team esports (Exeed, HSL Esports - Hic Sunt Leones, Mkers, Moba ROG, NLE - Notorious Legion Esports, QLASH, Samsung Morning Stars).

Perché questa iniziativa è importante? Senza dubbio, la Guida agli esports di AESVI è un passo importante verso la creazione e la diffusione di una cultura esportiva, oltre che videoludica in generale, nel panorama italiano. Nel campo degli esports, come ci ha potuto confermare lo stesso Daniele “Jiizuké” Di Mauro che abbiamo intervistato in occasione di Milan Games Week 2019, l’Italia è molto indietro rispetto ad altri Paesi, anche europei. L’elemento che manca è proprio un sottofondo culturale; assenza forse dettata dall’ignoranza riguardo al fenomeno. L’unica cosa che può smuoverci da questo pantano di indifferenza è, e deve essere, lo sforzo e l’impegno di associazioni come AESVI, che più facilmente di altri enti più settoriali possono raggiungere il grande pubblico.

La crescita c’è, specialmente in termini numerici. Anche l’attenzione dei media più tradizionali comincia a manifestarsi, in particolare della stampa. Ciononostante, gli esports rimangono in Italia ampiamente negletti, pur essendo un’occasione di crescita culturale non trascurabile. La Guida di AESVI costituisce un buon punto di partenza, che speriamo possa espandersi in futuro. Un livello maggiore di dettaglio, così come un glossario più ricco, non avrebbero forse guastato; tuttavia, l’intento di arrivare a più lettori possibili ha determinato una stringatezza necessaria, che pure mai scade nella banalità (per un “non addetto ai lavori”). Crediamo che questa sia la strada giusta, una via da percorrere con coraggio e determinazione, liberandosi dal timore che l’attuale crescita degli esports sia l’ennesima “bolla”: questa convinzione rischia di diventare una “profezia che si autoavvera”.

I talenti ci sono, le capacità e il know-how pure. Mancano certamente le risorse, grandi sponsor che come in altre realtà supportino la crescita (salvo poche eccezioni, come Gillette o Vigorsol); ma ciò che davvero manca è davvero una Cultura degli esports. Colmata questa lacuna, la strada sarà spianata, o almeno non scoscesa come si presenta oggi. La Guida agli esports dell’associazione rappresenta un presagio positivo, da incoraggiare e alimentare; perché no, anche con una seria introduzione del tema nel campo dell’istruzione.

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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