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Intervista a Luigi Caputo, Co-Fondatore dell'OIES

Caputo ci ha raccontato gli obiettivi, le finalità e sopratutto come sta andando lo sviluppo dell'Osservatorio Italiano Esports

Intervista a Luigi Caputo, Co-Fondatore dell'OIES
© OIES

L'Osservatorio Italiano Esports è una delle più recenti realtà nate nel panorama italiano del settore con lo scopo di accelerare e supportare la crescita della scena competitiva in Italia.

All'interno di OIES sono già presenti, oltre a numerose società e realtà della scena Esports Italiana (Notorious Legion, Outplayed, Powned, Exeed), anche diverse sigle e marchi dello sport Italiano: Motul, Panasonic, Lega PRO, LBA, FIAF.

Come è nato l'Osservatorio Italiano Esports

I due fondatori della piattaforma sono Enrico Gelfi e Luigi Caputo, che ci ha concesso una bella chiacchierata al fine di presentare e spiegare le motivazioni fondamentali che stanno alla base dell'operato dell'OIES: "l nostro non è un obiettivo istituzionale, ma quello di accelerare e far evolvere le condizioni di Business in Italia aggregando tutti i soggetti interessati: aziende, centri media, team...L’Osservatorio vuole essere un canale per far crescere il business degli esports in Italia".

Sul percorso finora svolto dall'OIES, nato nell'Aprile scorso, il co-fondatore si dice particolarmente entusiasta, poichè come vi abbiamo anticipato in apertura le aziende e le società che hanno deciso di entrare a far parte dell'Osservatorio sono diverse ed in continuo aumento, anche grazie ai rapporti trasversali che possono nascere proprio all'interno dell'Osservatorio stesso: "Al momento stiamo anche creando delle notevoli condizioni di business, perchè ogni membro può mandare (o ricevere) delle proposte di finanziamento a tutti i vari altri soggetti presenti nell’Osservatorio stesso", ha commentato Caputo.

La situazione degli esport in Italia 

L'Osservatorio si pone dunque un obiettivo ben preciso in un mercato, quello Italiano, che Caputo stesso definisce particolare: "nel 2019 17 milioni di persone hanno giocato ai videogames in Italia [...]un’importante fetta di questi giocatori sono giovani o adulti che oscillano tra i 25 ed i 34 anni: un’unicità del nostro settore, che dimostra come il gaming non sia relegato solo alle fasce più giovani".

L'ostacolo più grande al lavoro dell'OIES è però rappresentato dall'aspetto culturale legato a videogiochi ed esport: "Nelle aziende ancora manca purtroppo la cultura rispetto al mondo del gaming. Ci sono dei pregiudizi che vanno abbattuti, cosi da poter far capire alle persone che i videogiochi possono essere vissuti come attività sociale."

Altra questione cruciale è quella relativa alla regolarizzazione degli esport in Italia, che ancora non hanno norme e regolamenti specifici per il settore: "abbiamo bisogno di regole certe e condivise da tutti, solo cosi potremo vedere un maggiore interesse da parte delle aziende ad investire".

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