Il miracolo di “Cristo”: intervista al coach dei Campus Party Sparks
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Il miracolo di “Cristo”: intervista al coach dei Campus Party Sparks

È finora il coach più vincente d'Italia su League of Legends: Cristofaro Di Maggio conquista l'ennesima vittoria portando i Campus Party Sparks alla seconda vittoria consecutiva nel PG Nationals Vigorsol.

Dopo la grande vittoria ottenuta ai danni degli Outplayed, e il conseguimento del secondo titolo PG Nationals consecutivo, abbiamo avuto modo di fare qualche domanda a “Cristo”, coach degli Sparks già noto alla stampa per il grande risultato ottenuto in occasione dello Split Primaverile del Torneo.

Secondo titolo consecutivo, avete stravinto anche oggi. Siete riusciti ad eliminare team molto forti in questo torneo, che erano dati per favoriti. Come vi siete preparati per raggiungere questo risultato?

Il titolo è sicuramente più gratificante dello scorso, date le molte difficoltà che abbiamo avuto: siamo arrivati terzi alla fine dello Split, quindi sapevamo che c’era bisogno di molto lavoro per arrivare a contestare team che hanno giocato la stagione estiva molto meglio di noi, come Forge e Outplayed. Abbiamo avuto anche un cambiamento nel roster (n.d.r. Optimas subentrato al posto di Endz), e per questo motivo moltissimi ci hanno dato come sfavoriti.

Noi sapevamo che avremmo dovuto inventare un nuovo stile di gioco, basandoci interamente su quello che avevamo a disposizione, ma fortunatamente l’ingresso di Optimas ha fatto sì che riuscissimo ad adattarci al più presto, e abbiamo visto la luce. Già dalle nostre ultime draft è facile accorgersene: siamo riusciti a stare al passo degli altri team per quanto riguarda il late game e a lavorare su nostri punti di forza che si adattassero al meglio alla voglia di giocare passivamente delle altre squadre. Siamo riusciti a trovare una nostra dinamica e a trovare subito l’intesa, ma una grandissima parte del merito è assolutamente del nuovo ADC che ha saputo trovarsi immediatamente con il resto del gruppo.

Per quanto riguarda nello specifico l’abbandono di Endz, ci sono stati problemi interni o dinamiche di altro tipo?

Diciamo che ci sono state una serie di dinamiche interne, ma non posso andare troppo nello specifico. Da me si dice che i panni sporchi si lavano in casa: siamo assolutamente grati per il lavoro di Endz nel primo Split che abbiamo disputato insieme, ma nel momento in cui vengano ad esistere dei dissapori troppo accentuati all’interno del gruppo è giusto cambiare e cercare di fare un passo necessario, come quello di cambiare un player.

Purtroppo avevamo bisogno di una svolta, si era reso necessario rinnovare il nostro registro di gioco anche da un punto di vista prettamente stilistico, per non risultare monotoni, e abbiamo cercato qualcuno che ci desse più flessibilità e versatilità, trovando in Optimas la soluzione perfetta.

Oggi avete giocato molto sul Corki di Librid e sul tank in corsia superiore: qual è stata la strategia di fondo che avete seguito e come mai avete fatto proprio queste scelte?

Innanzitutto gli Outplayed sono un team abbastanza facile da leggere: puntano quasi sempre su una botlane safe, giocando su powerpick top e mid in grado di snowballare e trovare tutto il vantaggio che gli serve per vincere la partita. Specialmente negli incontri dal vivo, in cui i ritmi di gioco si abbassano notevolmente, abbiamo dovuto necessariamente contrastare queste scelte tipiche dei nostri avversari, e uscire da una draft con Corki/Sivir, che ti assicurano late game, wave clear e altri strumenti fondamentali per una finale di questo tipo ci ha dato la forza per arrivare fino in fondo. Sappiamo ovviamente che in Europa bisogna essere ancora più flessibili, specialmente da questo punto di vista, ma abbiamo delle armi nascoste che, fortunatamente, non siamo stati costretti a tirare fuori in questo torneo. Abbiamo anche un mese di preparazione, che ci dà tempo di prendere una boccata d’aria in vista dei nostri prossimi impegni fuori porta.

Per quanto riguarda nello specifico la scelta di Corki, semplicemente si tratta del miglior pick midlane di questa patch (n.d.r. Patch 9.13), ma avevamo anche visto nel primo match quanto Saulius (n.d.r. Midlaner degli Outplayed) fosse bravo ad impostare il ritmo di gioco da lui prescelto semplicemente scegliendo questo campione. L’unico altro personaggio adatto a fare ciò era LeBlanc, ma mettersi una bomba ad orologeria sulla testa non è una scelta che ci sentivamo di optare durante una finale, e abbiamo quindi optato per l’unica altra soluzione possibile.

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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