F1 Red Bull, Vettel: «Non voglio arrivare terzo»

La stampa tedesca riferisce di uno sfogo del campione del mondo dopo il Gp in Canada
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MONTREAL - «Io mi scuso. Ma una volta per tutte bisogna anche dire che con questo cetriolo sui rettilinei non si va da nessuna parte». Frustrato e deluso per una vittoria buttata via per assenza di strategie del suo team Red Bull, il quattro volte campione del mondo di Formula 1 Sebastian Vettel ha lasciato ieri libero sfogo ai suoi pensieri dopo il terzo posto conquistato nel Gran Premio del Canada. Nonostante una buona partenza, la gara di Vettel è stata segnata dal tempo trascorso dietro alla Force India di Nico Hulkenberg. «Mi sarei augurato qualche mossa strategicamente intelligente da parte della scuderia. Ma non è stato il caso - ha detto il pilota secondo quanto riporta la stampa tedesca - Abbiamo regalato la vittoria perché non ci è venuto niente in mente». E per l'evidente mancanza di cavalli rispetto alla concorrenza: «E' frustrante che manchi la potenza in giornate come queste, in cui la vittoria era a portata di mano. Io non sono qui per arrivare secondo o terzo».

L'INCIDENTE - «Ho visto nello specchietto che qualcosa di bianco mi stava arrivando addosso e all'ultimo secondo ho reagito». Sebastian Vettel racconta i momenti ad altissima tensione nel finale del Gp del Canada, quando la sua Red Bull è stata sfiorata dalla Williams di Felipe Massa, schizzata fuori dalla pista dopo il contatto con Sergio Perez. «Felipe è passato in un lampo  - ha detto Vettel - E' stato surreale, ma sono stato molto fortunato a non essere colpito».


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