F1, Ecclestone contro lo Strategy Group© LaPresse

F1, Ecclestone contro lo Strategy Group

Bernie ritiene che le decisioni sul futuro della F1 debbano essere prese senza l'interferenza delle squadre
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PARIGI - Il controllo della Formula 1 dovrebbe essere nelle mani della Fom e della Fia, senza le "interferenze" dello Strategy Group, in cui oltre ai due organismi sono rappresentati anche i team principali (Ferrari, Red Bull, McLaren, Mercedes, Williams e Force India). E' quanto ritiene Bernie Ecclestone, per il quale l'influenza delle grandi squadre porta più effetti negativi che positivi. «Dovremmo smetterla di chiedere pareri - ha detto il boss della F1 al magazine britannico Autosport - Il problema è che l'attuale sistema è troppo democratico e anche Jean Todt è d'accordo».

REGOLE STRETTE Secondo Ecclestone la Fia e la Fom dovrebbero dire «che queste sono le regole del campionato. Se si vuole farne parte bene, altrimenti capiremmo». E dunque Bernie non ha dubbi: «Lo Strategy Group dovrebbe essere rimosso». Dalla sua parte si schiera Chris Horner, team principal della Red Bull: «Ogni squadra ha le sue priorità e si batterà per quello di cui ha bisogno. Ecclestone e Todt dovrebbero trovare un accordo e dirci cosa vogliono e noi dovremmo decidere se accettare o meno». Sulla stessa linea anche Franz Tost, numero uno della Toro Rosso: «Lo Strategy Group non troverà mai soluzioni adeguate, dovrebbero essere Ecclestone e Todt a decidere».


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