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F1 Gp Brasile, Pirelli: «Battuto record pista con soft e supersoft»

F1 Gp Brasile, Pirelli: «Battuto record pista con soft e supersoft»
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La maggior parte dei piloti ha registrato tempi inferiori alla pole 2016, e ciò dimostra i risultati raggiunti con l'attuale generazione di monoposto e pneumatici più larghi

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sabato 11 novembre 2017 11:19

INTERLAGOS - Nella prima giornata di libere «non si sono viste molte situazioni anomale, a parte un leggero degrado sul l'anteriore sinistro. Ancora una volta abbiamo visto infrangersi il precedente record del circuito, sia con i pneumatici soft che con i supersoft. La maggior parte dei piloti ha registrato tempi inferiori alla pole 2016, e ciò dimostra i risultati raggiunti con l'attuale generazione di monoposto e pneumatici più larghi. Come accade spesso in Brasile,  il meteo rimane incerto. In FP2 sono cadute alcune gocce di pioggia che non hanno però influito sull'utilizzo dei pneumatici slick». Questa la tradizionale analisi di Mario Isola, Responsabile Car Racing di Pirelli, al termine della prima giornata di libere sul circuito di Interlagos. 

Le prime due sessioni si sono svolte su una pista in condizioni variabili e con temperature asfalto che hanno raggiunto 44° nel pomeriggio, ricordano da Pirelli. Nonostante ciò, il precedente record assoluto del circuito (1'09"822, risalente al 2004) è stato battuto già nella prima parte di FP1 da Lewis Hamilton con pneumatici soft, prima di essere ulteriormente migliorato con i supersoft. Anche nel 2016 il miglior tempo in FP1 era stato ottenuto con la mescola soft. Lewis Hamilton ha chiuso entrambe le sessioni davanti a tutti: sia in FP1 che in FP2 sono state utilizzati quasi esclusivamente pneumatici soft e supersoft. Il gap tra le due mescole è di circa 0.6 secondi al giro.

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