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Ricciardo: "Che peccato in Germania, volevo correre in quel caos"

Il pilota della Renault commenta il ritiro di domenica, avvenuto dopo soli 13 giri: "Ho visto fumo negli specchietti, è stato un problema con lo scarico"

ROMA - Visto com'è andato a finire la gara più pazza dell'anno, caratterizzato da innumerevoli ritiri e continui ribaltamenti di fronte, per Daniel Ricciardo è stato un vero peccato dover concludere il Gp di Germania dopo appena 13 giri. Se il pilota della Renault fosse rimasto in gara avrebbe di sicuro ottenuto un ottimo piazzamento. A tradirlo, come ha spiegato lui stesso, è stato il sistema di scarico.

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Una gara super

"Il problema che mi ha bloccato è stato proprio lì - ha spiegato l'australiano - abbiamo controllato tutto il resto e non c'erano anomalie. Ho visto qualcosa dall'abitacolo, poi ho guardato negli specchietti e c'era un sacco di fumo che usciva dalla marmitta. È stato un peccato, perché poi ho guardato la gara ed è stata incredibile. Mi sarebbe piaciuto lottare in quella bolgia".

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