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Mick Schumacher: "Non sento pressione per il mio cognome"

Il pilota della Ferrari Driver Academy parla di come essere figlio del più grande di sempre abbia influito sulla sua esperienza

ROMA - Ha un cognome pesantissimo, ma adesso, finalmente, non sente più la pressione della fama paterna. Mick Schumacher, figlio del leggendario Michael - il più grande pilota di Formula Uno di tutti i tempi, con sette titoli mondiali vinti - crede al contrario che portare quel cognome rappresenti un vantaggio. All'inizio della sua carriera da pilota, Mick correva con il cognome da nubile di sua madre Corinna per cercare di limitare la sua esposizione alla stampa. Ora corre sotto il suo vero nome e crede che sia un plus. "Direi che è un altro vantaggio per me", ha detto al podcast Road to F1.

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I consigli di papà

"Prima di correre nelle categorie formula, ho sempre usato il nome di mia madre o 'junior'. Questo ha reso un po' minore la pressione e mi ha dato il tempo di crescere e migliorarmi. Dal momento in cui ho iniziato le formule, è stato un buon momento per ripensarci, mettendo il mio vero cognome sulla macchina" ha poi aggiunto il pilota della Ferrari Driver Academy, che quest'anno gareggia in F2. Al di là della questione cognome, Mick riconosce al padre una grande influenza nel suo percorso di crescita: "Mi ha dato molti suggerimenti e mi ha svelato diversi trucchi. ma soprattutto mi ha anche lasciato libero di fare errori perché è attraverso gli errori impari di più e questo lui lo sapeva".

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