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Bufera Ecclestone, attacca l'Italia e la Ferrari: "Impossibile lavorare con loro"

In un'intervista al quotidiano britannico Daily Mail, l'ex numero uno della Formula 1 si é espresso duramente nei confronti della Rossa e su un possibile trasferimento di Hamilton

Bufera Ecclestone, attacca l'Italia e la Ferrari:
© EPA

LONDRA - "Se fossi Hamilton, rinnoverei con la Mercedes". Parola dell'ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone nel corso di una lunga intervista al quotidiano britannico Daily Mail. Il riferimento è ad un possibile passaggio del campione del mondo alla Ferrari, trasferimento che Ecclestone sconsiglia vivamente. "Un passaggio alla Ferrari non funzionerebbe, perché loro sono italiani. - ha sottolineato l'ex numero uno del Circus - Questo significa che dovrebbe imparare la loro lingua, in modo da sapere cosa dicono alle sue spalle, tanto per cominciare. Il problema con tutti gli italiani è che non vogliono litigare, non vogliono avere discussioni con nessuno. Invece di riprendere qualcuno che non sta facendo un buon lavoro e parlargli chiaramente, dicono ‘Andiamo a cena, e parliamone. Siamo amici’". Ancora su Hamilton, Ecclestone ha evidenziato: "Sta cercando di capire cosa fare quando smetterà di correre. Moda, musica e tutto il resto. Penso che Lewis non sia sicuro di sé nella vita, e ciò si estende anche alla sua guida, quando chiede il tempo del compagno di squadra o di un pilota della Ferrari".

La Ferrari preferisce Leclerc a Vettel

Ecclestone ha anche parlato di Max Verstappen: "Se fossi il team principal lo metterei sotto contratto. È veloce ed è semplice averci a che fare. Se avessi Hamilton in squadra invece gli ridurrei lo stipendio in cambio di lasciargli gestire da solo le sue sponsorizzazioni". Sempre a proposito di Hamilton, Ecclestone ha aggiunto: "Lewis è molto bravo, ha le migliori attrezzature e la migliore squadra. Il meglio di tutto, mentre la Ferrari continua a fare errori e sprecare le sue vaste risorse. Errori aggravati dalla 'faida' tra i due piloti, Sebastian Vettel e Charles Leclerc, il pilota affermato e il giovane in lizza per lo status di numero 1". Ed Ecclestone ha detto la sua anche a proposito del team principale della Rossa, Mattia Binotto: "Non è un leader, è un ingegnere. Hanno bisogno di qualcuno lì dentro che possa far capire alle persone che quando dici qualcosa, questo qualcosa deve succedere. Senza se e senza ma. Senza discussioni. Avrei voluto vedere qualcuno come Flavio Briatore a guidare la Ferrari. Flavio avrebbe fatto quello che ha sempre fatto, con Benetton e con Renault: avrebbe 'rubato' le persone migliori alle altre squadre". E ancora sui due piloti della Ferrari: "Vettel lo scoro anno ha fatto un ottimo lavoro e gliel'ho detto. Ha finito dove meritava. La Ferrari ha favorito Leclerc. Si innamorano di un pilota ed è difficile per l'altro driver. Sono successe molte cose a svantaggio di Sebastian. Quanto successo in Canada lo ha turbato, e pensa che la Ferrari lo avrebbe dovuto sostenere di più. Ha ragione. Credo - ha concluso - che abbiamo visto il meglio di Leclerc. Ha fatto bene e continuerà a farlo, ma non credo che vedremo nulla di spettacolare.

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