F1, Fisichella: "Si riparte senza pubblico? Per i piloti cambia poco"

Le parole dell'ex pilota del Circus, attualmente impegnato in Endurance, sulla ripresa dopo la lunga pausa per l'emergenza coronavirus

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ROMA - "L'importante è ricominciare e vedere come si evolve il calendario. "Niente pubblico sugli spalti? Per il pilota non cambia molto perché durante la guida è molto concentrato a guidare, a parlare con il suo ingegnere e via dicendo, ma fuori dall'abitacolo mancherà sicuramente qualcosa". Giancarlo Fisichella non ha dubbi: il Mondiale di Formula 1 2020 non sarà come tutti gli altri, ma non per questo non mancheranno le emozioni e la voglia di vedere correre le monoposto dopo mesi di stop, anche se questo comporterà gareggiare senza pubblico e vedere due gare in alcuni circuiti a distanza ravvicinata.  A questo proposito il pilota Endurance della Ferrari non crede che possa venire meno la suspence su quei circuiti in cui ci saranno due Gran Premi: "Se ci sono squadre come Ferrari e Mercedes che hanno una macchina migliore possono sicuramente vincere due gare consecutive, ma non è detto che debba vincere lo stesso pilota. Si possono dividere le vittorie con il compagno di squadra, ma tutto dipende da quanta differenza c'è fra i migliori team e fra i piloti", ha spiegato nel corso di un'intervista a Extratime su Rai Radio 1.

Lo sguardo al passato

Fisichella ha anche affrontato il tema della sua carriera nel Circus, e in particolar modo si è soffermato su un'annata, quella del 2005, che era iniziata nel migliore dei modi per il pilota romano: "Nella prima gara, in Australia, ottenni pole position, giro veloce e vittoria. Quella stagione iniziò in maniera spettacolare, ma subito dopo ho iniziato ad avere problemi tecnici che mi hanno rallentato nella corsa al titolo mondiale e giustamente mi sono dovuto sacrificare per la squadra e per il mio compagno di squadra, Fernando Alonso. E insieme siamo riusciti a vincere sia il mondiale piloti che quello costruttori".

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