Formula 1
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Fallimento Ferrari, la frase di Binotto che affossa la SF1000

Il team principal rassegnato: "Questo è un progetto da rivedere alla base"

Fallimento Ferrari, la frase di Binotto che affossa la SF1000
© 2020 Pool

Un flash la Formula 1, un flash la vita. Capita essere terzo dietro a Bottas e a Hamilton al via, una posizione da sogno in questa stagione. Poi, giro dopo giro, ecco che con relativa facilità ti passano davanti in tanti, in troppi. Charles Leclerc alla fine è ottavo, scontando una delusione ancora più forte delle altre, e per due motivi: per il quinto posto in qualificazione, che aveva fatto sperare e perché il traguardo dei 1000 GP in Formula 1 non è stato celebrato come la storia della Ferrari avrebbe meritato. «Sicuramente questa è stata una delle gare più difficili dal punto di vista mentale, perché ho fatto una buona partenza, ho fatto tutto quello che dovevo, ma mancava il passo gara e il bilanciamento non era buonoha spiegato Leclerc. Ho fatto fatica con la macchina in generale ed è stato strano, perché in qualifica non andavamo così male». Però qualcosa è andato storto: «Con le gomme hard in gara ho fatto una gran fatica, ed è stato un po' come a Monza. E' difficile affrontare tutto questo ma rimango motivato e non vedo l'ora di tornare in macchina, in Russia. Voglio solo capire, dobbiamo capire tutti insieme cosa c'è che non va con questa macchina e fare qualcosa, perché così è veramente difficile correre».

La frase di Binotto: "Ferrari, un progetto da rivedere alla base"

La Ferrari porterà novità tecniche nelle prossime gare. E' stato lo stesso Leclerc ad annunciarlo, senza precisare però tempi e modi: «Sono certo che arriveranno aggiornamenti per la macchina, perché è ovvio che si debba capire cosa non va per poter poi intervenire. Cosa salvo di questo weekend? Beh – risponde il monegasco – sono felice del giro fatto in qualifica, però lì non si portano a casa punti. Guardando alla gara, non c'è molto da salvare. Il team deve rimanere positivo, continuo a ripeterlo, non possiamo mollare né adesso, né mai». Però a smorzare immediatamente gli entusiasmi del giovane talento arriva il suo team principal, Mattia Binotto che ha parlato di «un progetto da rivedere alla base»: «Non avevamo passo gara e dopo pochi giri perdiamo ritmo, il risultato ne è la conseguenza. Non c'è spiegazione, accusiamo un netto degrado delle gomme. E' un progetto difficile e non è scontato uscirne – ha commentato Binotto – Qualche piccola novità ci sarà già dalla prossima gara, è vero, ma non farà la differenza. Serve un passo indietro per azzerare tutto, lavoriamo sodo anche in fabbrica per correggere il pacchetto di base, anche in vista del 2021. Non possiamo contare sulle piccole modifiche, quelle servono a poco, piuttosto dobbiamo uscirne tutti insieme». 

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