Ferrari, il flop è totale ma chi paga? E il futuro resta un mistero
Polemiche, rimbalzo di responsabilità e futuro traballante. Ma quello che più conta è che la Ferrari a Silverstone ha sprecato una bella possibilità regalando (si fa per dire) ai suoi tifosi un'altra domenica amara nonostante qualche segnale di miglioramento. Anche in Gran Bretagna infatti il Cavallino si è dimostrato fragile e ha illuso tutti fino alla Q2 quando Hamilton e Leclerc erano davanti a tutti. Quando poi il gioco si fa duro, però la Scuderia non graffia, perde quel decimo che la fa crollare in quinta e in sesta posizione. Sempre alle spalle, come avvenuto spesso in questa stagione che doveva essere di rilancio e che invece è di ennesimo imbarazzo.La pioggia caduta durante la gara ha fatto emergere i limiti della SF-25 in condizioni di aderenza precaria, come visto anche a Melbourne. L’aggiornamento al fondo, introdotto in Austria, ha dato segnali incoraggianti ma non è bastato.
Di chi la colpa?
Se sentite Fred Vasseur di tutti tranne lui: ”La macchina andava il potenziale c’era sono stati i due piloti a non mettere tutto insieme nell’ultimo giro” ha detto ai microfoni di Sky. “Lewis fino all’ultima curva aveva un decimo di vantaggio su Piastri; Charles ha perso un decimo in curva uno e un altro alla curva 17”, la sua analisi spietata. Insomma: incolpate tutti tranne me. Qualche errore Hamilton e Leclerc lo avranno certamente fatto. Ma è ormai grottesco continuare a parlare bene della Sf-25 come si ostina a fare il team principal ferrarista: “Abbiamo mostrato un buon passo il migliore della stagione, c’è un po’ di frustrazione perché non siamo riusciti a mettere tutti insieme nell’ultimo giro, ma la domenica siamo sempre andati meglio che al sabato”. Un rapporto orma scollato quello tra Vasseur e i piloti. Ma proprio mentre si parla di un suo possibile addio l'Ad di Ferrari Benedetto Vigna rilancia. “Fred è il team principal. Siamo a luglio, abbiamo tempo. Stiamo discutendo, c’è fiducia”, ha dichiarato. Parole semplici, ma inequivocabili. Il manager francese, salvo sorprese, resterà alla guida della Ferrari anche nel 2026, primo anno del nuovo ciclo regolamentare.
Stagione anonima, occhi sul 2026
Di fatto quella della Ferrari è stata una stagione anonima, e già ci si prospetta al 2026. È evidente che la coperta è corta e quindi ci sia bisogno di un ripensamento consistent. Per questo motivo già da alcune settimane è iniziata a serpeggiare l’ipotesi di una Ferrari pronta ad abbandonare lo sviluppo della vettura 2025 e a concentrare tutti gli sforzi progettuali sull’annata 2026, particolarmente cruciale visto il cambio di regolamenti. Almeno nell’immediato, però, non sembrano esserci correttivi sostanziali all’orizzonte e anche l'umore dei due piloti sembra decisamente basso. "Non sono qui per partire quarto e finire quarto", ha avvidato Hamilton. Il quarto posto, lo stesso ottenuto in Austria e a Imola, resta il miglior risultato domenicale della stagione per il campione inglese da quando veste i colori di Maranello. Il feeling con la SF-25 non è ancora centrato, ma il lavoro di sviluppo prosegue. Tra una decina di giorni è in programma un filming day/test al Mugello, dove verrà valutata una nuova versione della sospensione posteriore, altro nodo tecnico su cui la Scuderia punta per migliorare la competitività.
Sblocca la news esclusiva
Mensile
Plus+ Mensile
€ 5,90al meseAbbonati ora- Sito illimitato
- Rinnovo automatico
Il più conveniente
Plus+ Annuale
€ 49,90all'annoAbbonati ora- Sito illimitato
- Rinnovo automatico
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS

