Perché il mese senza gare in Formula 1 sarà una grande occasione per la Ferrari

A causa della guerra e dell'annullamento delle gare in Bahrain e Arabia Saudita, si va verso un periodo di fermo mai così lungo: cinque settimane tra il GP Giappone (29 marzo) e Miami (3 maggio). Questo stop è un disastro per gli appassionati ma una grande chance per chi insegue le Mercedes
Fulvio Solms
3 min

"Annuncio e conferma: il GP d’Arabia Saudita avrà luogo come da programma il 17-19 aprile e non sarà cancellato, contrariamente a quanto affermato dai volgari media occidentali!". Ibrahim, simpatico opinionista di quel Paese, lo ha postato con tanto di punto esclamativo, ma le cose sono leggermente più complicate. Bahrain e Arabia Saudita sono oggi zone di guerra: gran parte dei materiali che la Formula 1 aveva lasciato a Sakhir dopo i test di febbraio, nella prospettiva di usarli in quel GP e poi successivamente a Gedda, sono ancora lì e di fatto bloccati. Nessuno si azzarda ad andarli a prendere, né è oggi immaginabile organizzare un qualsiasi trasporto.

Perché non si può dire che verranno annullati due Gp

Ciò detto: per quanto l’annullamento sembri inevitabile, nessuno in Formula 1 - a cominciare da Liberty e FIA - può ammetterlo, perché andrebbe soggetto a denuncia da parte degli organizzatori locali, con tanto di richiesta di danni. La questione è dunque formale, anche per le enormi implicazioni assicurative. Per la stessa ragione, la FIA e lo stesso d.t. Tombazis si sono rifiutati di dare risposta alla nostra domanda su come verrà considerato il GP di Miami in caso di annullamento delle due gare arabe: resterà GP6 come da schema originale o, essendo la quarta gara, diverrà GP4? Sarebbe importante saperlo visto che nel regolamento tecnico l’ADUO (possibilità di sviluppare la power-unit da parte di chi è in ritardo) scatta proprio in corrispondenza del “GP6".

Un intero mese senza gare: un'opportunità per la Ferrari (e non solo)

In ogni caso si va verso un periodo di fermo mai così lungo: cinque settimane tra il GP Giappone (29 marzo) e Miami (3 maggio), l’intero aprile vuoto, ma anche senza l’inattività forzata prevista per la sosta estiva. E in due mesi - tutto aprile e tutto maggio - le gare saranno solo due. Un deserto per gli appassionati ma una manna per chi deve mettere a fuoco le criticità, su tutte la difficoltà di ricarica elettrica (con relativo, necessario ri-equilibrio con la parte termica). E un’opportunità straordinaria per chi insegue – Ferrari, Red Bull, McLaren – di analizzare la mole di dati raccolti tra Melbourne e Shanghai (dove si corre domenica) per organizzare un primo massiccio pacchetto di sviluppi

 

 

 


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