Sainz rovina la gara di Piastri e non chiede scusa: "Ho avuto un problema". Ma il video dice tutt'altro...
Carlos Sainz dice la sua sul clamoroso incidente che lo ha visto protagonista in negativo del GP di Ungheria ai danni di un Piastri furioso, in versione inedita, che si stava giocando la vittoria poi conquistata dal compagno Lando Norris. L'iberico stava infatti lottando con l'Aston Martin di Alonso in un derby tra i due, unica possibile rivalsa in una gara ancora una volta opaca a causa delle lacunose prestazioni della sua Williams, quando la McLaren di Piastri in piena lotta per il trofeo gli compare negli specchietti attendendo la consueta esposizione delle bandiere blu volta a far transitare quest'ultimo senza indugi. L'australiano rimane dietro Sainz per tutto il rettilneo del paddock e poi in discesa alla due, cominciando già ad innervosirsi per i decimi sprecati. Dopodichè succede l'impossibile. Piastri alla curva 3 si allarga per passare Carlos che stringe clamorosamente all'esterno battendo contro il lato destro dell'ala anteriore della Papaya mandandola sull'erba e compromettendone di fatto la vittoria, escludendo il successivo ritiro dello stesso australiano a causa di un malfunzionamento del cambio.
Il post di Sainz sui social: "Il sistema ha funzionato male. Oscar nel mio angolo cieco"
Il madrileno si è espresso così sul controverso contatto con Piastri, evitando però di dilungarsi in scuse che in questo caso sarebbero state quantomeno doverose. "Si preannunciava una bella gara, ma il sistema della bandiera blu non ha funzionato. Oscar era nel mio punto cieco quando stavo combattendo con Fernando e ci siamo toccati". Poi aggiunge: "Ho perso terreno a causa della penalità e della doppia sosta con la Virtual Safety Car. Tanti compiti da fare, torneremo più forti!". Sui social però qualcuno di buona lena ha recuperato gli onboard di Sainz per valutare la credibilità delle sue parole, facendo emergere dei dettagli curiosi.
Il retroscena dagli onboard racconta una versione differente
Lo spagnolo ha giustificato l'incidente con la scusa delle mancate bandiere blu sul volante. Ed in effetti dalla telecamera posizionata sulla sua vettura viene confermata questa tesi. Quello che però ha dell'incredibile è come già dalle ultime due curve del giro precedente a quello del contatto con Piastri erano ben visibili le bandiere blu a bordo pista, evidenti anche sul rettilineo di partenza e successivamente anche in curva 1 e 2. Assumendo anche la teoria dell'iberico sull'angolo cieco appare dunque difficile credere a come un pilota professionista, abituato per di più ad avere riflessi magistrali, non abbia notato dei segnali realizzati e collocati appositamente in modo lampante e ripetuto ai lati dei tracciati di gara.
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