Binotto: «Niki Lauda è stato una bandiera della Ferrari»
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Binotto: «Niki Lauda è stato una bandiera della Ferrari»

Il team principal della scuderia di Maranello ha parlato anche del Gp di Monaco in programma domenica

MONTECARLO - «Niki è stato una bandiera della Ferrari e della Formula 1, è stato un motore di cambiamento del mondo delle corse che ha contribuito a rendere ancora più professionale, anticipando nel suo approccio alle gare la cura maniacale per i dettagli che mai come adesso è l'essenza del nostro sport». Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, ricorda così Niki Lauda, scomparso ieri all'età di 70 anni. «I suoi modi diretti e schietti mancheranno alla Formula 1, così come sembrerà strano a ciascuno di noi, dopo tutti questi anni, non incontrarlo più nel paddock», aggiunge Binotto alla vigilia delle prove libere del Gp di Montecarlo.

LA GARA - Binotto ha anche parlato della gara di domenica. «Il Gran Premio di Monaco festeggia i suoi 90 anni, proprio come la scuderia, il che rende questo weekend ancora più significativo. Si tratta di una gara atipica nella quale per caratteristiche del tracciato e tipologia di mescole le carte potrebbero anche essere rimescolate. Come al solito la qualifica sarà molto importante a causa della quasi impossibilità di sorpassare. Monaco è ovviamente la gara di casa di Charles e noi sappiamo bene quanto lui ci tenga. Ci teniamo anche noi», ha spiegato. «I test della scorsa settimana a Barcellona e le analisi effettuate a Maranello confermano quanto le gomme di quest'anno, molto diverse da quelle del 2018, richiedano caratteristiche meccaniche e aerodinamiche differenti. A Maranello siamo già impegnati, oltre a portare quanto prima ulteriori sviluppi, a valutare anche nuove interpretazioni».

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