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Binotto: "In F1 mai così alto il livello di competizione"

Il team principal della Ferrari fa il punto sulla prossima stagione: "Niente è scontato, ma possiamo fare bene"

Binotto:
© LAPRESSE

ROMA - "Credo che il livello di competizione non sia mai stato così alto. Abbiamo le carte in regola per fare bene ma nulla è scontato perché anche i nostri avversari, come noi, stanno intensificando gli sforzi per migliorare". Mattia Binotto, team principal della Ferrari, ha parlato al magazine ufficiale del Cavallino, facendo un bilancio del 2019 e guardando alla prossima stagione. "A nostro vantaggio ci sono il sostegno di una tifoseria eccezionale e il potere di un mito che vogliamo a tutti i costi continuare ad alimentare", continua Binotto. Sull'anno passato, dopo una prima parte di stagione in salita, il team principal ricorda con orgoglio le vittorie di Spa, Monza e Singapore. "Anche se non ci hanno permesso di vincere il Mondiale, nella nostra visione – che è quella di alimentare il mito del Cavallino Rampante – credo siano state davvero un momento speciale per tutti i tifosi oltre che per noi".

Spirito di squadra

Al di là dei risultati Binotto è soddisfatto del team. "Sono molto contento di come è cresciuto lo spirito di squadra. Siamo molto uniti, compatti, piloti inclusi, malgrado quello che da qualche parte è stato insinuato". A questo proposito il team principal ricorda quanto successo pochi giorni dopo il Gp del Brasile, dove Vettel e Leclerc si ritirarono dopo un contatto tra le loro vetture "Mi squilla il telefono e vedo sullo schermo i nomi di Seb e Charles, insieme. Si erano sentiti tra loro, si erano chiariti e mi chiamavano insieme per una call a tre, un gesto tutt’altro che banale a dimostrazione di uno spirito di coesione notevole". In ogni caso anche un episodio del genere tornerà utile per il futuro: "Ci aiuta a chiarirci meglio in vista dell’anno prossimo", conclude.

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