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F1 Ferrari, Binotto: "Difficilmente il Mugello cambierà gli equilibri"

Il team principal di Maranello ritiene che non ci saranno grandi stravolgmenti sul circuito toscano anche se l'obiettivo è centrare un risultato di prestigio

F1 Ferrari, Binotto:
© Getty Images

FIRENZE - "Quanto la pista del Mugello può cambiare gli equilibri? Direi sfortunatamente poco, nel senso che se una vettura va forte, va forte su qualunque pista, che sia essa ad alta o bassa velocità". Mattia Binotto, team principal della Ferrari, è onesto nell’ammettere le difficoltà che ci saranno domenica in occasione del Gran Premio di Toscana.

Prima volta al Mugello

La Formula 1 arriva per la prima volta al Mugello e Binotto ha presentato la gara nel corso di una videoconferenza stampa che ha illustrato gli eventi collaterali che si svolgeranno a Firenze durante i festeggiamenti per il GP numero 100 della Rossa: "Questa è una pista con caratteristiche diverse da quelle sulle quali abbiamo appena corso come Spa o Monza. Ovviamente, come Ferrari, speriamo di fare meglio di ciò che abbiamo realizzato nelle ultime due gare ma solo domenica prossima potremmo capirlo”.

Binotto fa un salto indietro nel tempo: “È una pista che conosciamo molto bene, per averci fatto tantissimi test. Ricordo la mia prima volta al Mugello con la scuderia Ferrari: è stata nel 1995, nell'epoca di Michael Schumacher. È una pista bellissima, molto impegnativa, che piace tantissimo ai piloti che ci hanno corso, con curve ad altissima velocità, dove non si scende quasi mai sotto la terza marcia".

Velocità incredibile

Inevitabile, sul circuito di Scarperia, il raffronto con le due ruote: "A volte si fa un paragone con la MotoGp: una Formula 1 raggiunge e doppia una moto in tre giri, per dire quanto la velocità di una Formula 1 su questa pista sia straordinaria” ha proseguito Binotto. “Sono molto curioso di come andrà il prossimo weekend, anche per quel che sarà l'usura delle gomme. Perché se è una pista che in qualche modo è bellissima e molto impegnativa per i piloti, lo è anche per le gomme. Quindi credo che qualche sorpresa possa venir fuori".

Visto l’inizio difficile della Ferrari, gli occhi sono puntati sulle due Rosse: "La pressione è solamente positiva. Noi credo che, indipendentemente dai momenti di difficoltà, sentiamo il supporto del nostro tifo e dei nostri tifosi. Anche loro spero capiscano il momento in cui ci troviamo, e che sicuramente non demordiamo” le parole del team principal. “È chiaro che si tratta di una corsa speciale ma in fondo quando si compete per dei campionati, ogni singola gara è importante".

Ferrari per sempre

Mattia Binotto ha confermato che nel prossimo weekend all'autodromo del Mugello, al fianco della Ferrari, ci saranno il presidente John Elkhann, il vicepresidente Piero Ferrari, l'amministratore delegato Louis Carey Camilleri, e tanti ex piloti della vettura rossa di Maranello, oltre che Chase Carey, presidente della Formula 1, e Jean Todt per la Fia.

Tanti ospiti di prestigio per festeggiare il Gran Premio numero 1000 della scuderia di Maranello in Formula 1: "Un evento fantastico e per questo ringraziamo Firenze per l’opportunità e l’ospitalità. Le premesse sono tutte molto belle anche in un momento sportivo difficile come quello che stiamo vivendo. Celebreremo la nostra storia indipendentemente dal momento che stiamo vivendo. La Ferrari c’è stata per settanta anni e ci sarà per almeno altri settanta anni. Domenica celebreremo una storia fatta di mille Gran Premi" ha concluso Binotto.

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