© Getty Images La Ferrari lancia il pilota cinese: chi è e quale è il suo futuro
Fuori un russo-israeliano, dentro un cinese. Non è un gioco da tavolo che riproduce lo scacchiere politico mondiale ma, semplicemente, l’avvicendamento dei piloti di riserva alla Ferrari. Fuori un russo-israeliano nel senso che Robert Shwartzmann, a lungo nella Ferrari Driver Academy, non trovando sbocco in Formula 1 se n’è andato in IndyCar con la neonata squadra di Prema Powerteam, sua vecchia conoscenza (ci aveva corso in Formula 3 e Formula 2). E dentro un cinese nel senso di Guanyu Zhou, unico pilota di Formula 1 di quel Paese. Ora occhio agli intrecci, tutti stretti attorno a Ferrari e Fred Vasseur.
Ferrari, Zhou e Giovinazzi come riserve
Zhou è già stato ferrarista, nel senso che è cresciuto nella FDA tra il 2015 (quando il gruppo dei giovani era affidato a Luca Baldisserri) e il 2018. Successivamente, dopo essere transitato dal programma junior di Renault, è tornato in ambito ferrarista guidando dal 2022 al 2024 la Sauber spinta dalla power-unit di Maranello (e ancora nel 2022 condotta da Vasseur, che l’anno successivo sarebbe passato alla Ferrari). Proprio in quel 2022 alla Sauber arrivarono Zhou e Valtteri Bottas, sostituendo Kimi Raikkonen che aveva chiuso la carriera e il nostro Antonio Giovinazzi. La situazione a oggi è completamente cambiata: Vasseur che nel 2022 alla Sauber aveva assunto Zhou e appiedato Giovinazzi, oggi alla Ferrari riprende Zhou e lo affianca proprio a Giovinazzi, che è già terzo pilota. I due si spartiranno i gran premi in cui appollaiarsi nell’attesa dei guai altrui per poter correre (non prendeteci alla lettera, ma insomma): Giovinazzi avrà i dodici GP in cui non sarà contemporaneamente impegnato nel WEC con la Ferrari Hypercar 499P, Zhou gli altri dodici. Ricordiamo che la figura della riserva ha oggi una non trascurabile importanza in Formula 1: le star sono, al momento, Bottas in Mercedes e anche di più Colapinto, terzo dell’Alpine ma probabilmente titolare dal quinto GP (Arabia Saudita) al posto di Jack Doohan.
Zhou resta in Formula Uno
Formalmente primo cinese della Ferrari in Formula 1 (è di Shanghai, unico coriandolo di Cina che vera Cina non è), Zhou è stato circondato dai rumours negli ultimi mesi: Vasseur ne aveva caldeggiato l’ingaggio in Ferrari per il WEC, ma i colloqui con il suo omologo Antonello Coletta non erano andati a buon fine. Sparito il suo nome a dicembre, è riapparso ora nel ruolo di terzo pilota. L’obiettivo del ragazzo è tenere un piede nel paddock, nell’attesa che si riapra una porta da titolare nel 2026 con il debutto della Cadillac. Questa squadra avrà come team principal Graeme Lowdon, manager di Zhou, e per due anni almeno monterà power unit Ferrari.
