© Getty Images Ferrari, Montezemolo lancia l'allarme: "Non c'è un leader, manca un'anima forte"
Il deludente weekend di Monza ha lasciato la Ferrari con tanti dubbi per il futuro. E sulla situazione attuale della Scuderia di Maranello si è espresso duramente Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente della Rossa, durante l'anteprima mondiale di "Luca: Seeing Red", il documentario dedicato alla sua vita. "La cosa che mi dispiace oggi è vedere una Ferrari che non ha un leader. Non c'è una leadership, e soprattutto vedo che manca un'anima forte e determinata", l'allarme lanciato dall'ex presidente.
Montezemolo: "Gli annunci creano aspettative, servono i risultati"
"Una delle cose che ho imparato da Ferrari - prosegue Montezemolo - e che ho sempre messo in pratica è che quando si vince bisogna lavorare ancora di più, oggi che non si vince a maggior ragione. Bisogna scegliere le persone giuste, io all'epoca avevo delle persone validissime, numeri uno e numeri due. Binotto sarebbe stato meglio se avesse potuto continuare, cambiare in continuazione significa perdere uno degli elementi più importanti e cioè la stabilità di una squadra. Se cambi devi ricominciare, ci sono molte cose da fare. Si fanno degli annunci che spesso creano eccessive aspettative, prima facciamo i risultati poi facciamo gli annunci".
Montezemolo sui tifosi: "La Ferrari ha responsabilità nei loro confronti"
Il pensiero dell'ex presidente è per i tifosi della Ferrari: "Ho visto le immagini bellissime dei tifosi al Gp di Monza e poi una squadra che, malgrado tanti annunci della vigilia, ad oggi non ha vinto nemmeno una gara. E anche se avesse vinto una gara, la Ferrari dopo tanti anni deve ancora vincere il Mondiale. Io ho passato dei momenti terribili perché penso che abbiamo perso nove o dieci campionati del mondo nella seconda metà dell'ultima gara. La Ferrari è tanti anni che non arriva nemmeno all'ultima gara con un pilota che può vincere, io mi auguro che le cose cambino prima di tutto per quelle persone che erano a Monza e che continuano ad avere una fede incrollabile. Credo che la Ferrari di oggi abbia ancora più responsabilità nei loro confronti".