Hamilton, la frase sul Mondiale di Formula 1: "Leclerc è fenomenale ma con questa Ferrari io..."

Le dichiarazioni del pilota inglese fanno discutere: tutti i dettagli

MARANELLO - "Cosa chiedo a me stesso? Si tratta di analizzare dove ti trovi, di fissare obiettivi e un modo per raggiungerli. Il mio traguardo l’anno scorso era vincere il Mondiale con la Ferrari, non ci sono riuscito. Ciò non significa che non possa arrivarci: bisogna guardarsi dentro e osservare le persone che ti circondano, dai collaboratori alla famiglia, restare motivati e porsi delle domande scomode. Sto facendo abbastanza? Posso essere migliore? Riesco ad essere più gentile? Come devo cambiare i miei metodi?". Così Lewis Hamilton, intervistato dal 'Corriere della Sera', si prepara al primo gran premio della stagione, in programma in Australia nel prossimo weekend (6-8 marzo). Il pilota inglese, alla sua seconda stagione con la Ferrari, è pronto a vivere una stagione da protagonista: "Se è cambiato l'approccio tra la scorsa stagione e quella alle porte? Ehi, questo è l’anno del Cavallo di Fuoco secondo il calendario cinese", ricorda Lewis. "Rappresenta la libertà, il desiderio di sgombrare la mente dalla pressione e riportare al centro i valori fondamentali. Nel momento in cui ti fai schiacciare dalla responsabilità, rischi di perdere non solo te stesso ma anche il divertimento. Bisogna ritrovare la gioia, quando abbiamo presentato la nuova macchina mi sono sentito felice come un bambino".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Ferrari

Hamilton: "Charles è fenomenale, io arrivo in maniera diversa"

"Come penso di stare davanti a Leclerc? Non la vedo così, la Ferrari è una cosa sola: in Italia, e fuori, la gente la segue come una religione e la ama come il Papa", sottolinea l'inglese che poi aggiunge: "Il mio obiettivo non è dividere i tifosi, vogliamo vincere tutti e due ed è chiaro che vorrei essere io a farlo e sto lavorando per questo. Ma il team viene al primo posto. Charles - spiega - è un pilota fenomenale per come guida, per la sua etica, ed è qui da 8 anni. Ma io arrivo in maniera diversa a questo campionato. Come? Da 14 mesi lavoro sulla monoposto 2026, al simulatore e con gli ingegneri. Rispetto alla precedente che ho trovato già progettata, e potevo cambiare davvero poco, in questa macchina c’è un po’ del mio Dna e la cosa mi entusiasma".

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MARANELLO - "Cosa chiedo a me stesso? Si tratta di analizzare dove ti trovi, di fissare obiettivi e un modo per raggiungerli. Il mio traguardo l’anno scorso era vincere il Mondiale con la Ferrari, non ci sono riuscito. Ciò non significa che non possa arrivarci: bisogna guardarsi dentro e osservare le persone che ti circondano, dai collaboratori alla famiglia, restare motivati e porsi delle domande scomode. Sto facendo abbastanza? Posso essere migliore? Riesco ad essere più gentile? Come devo cambiare i miei metodi?". Così Lewis Hamilton, intervistato dal 'Corriere della Sera', si prepara al primo gran premio della stagione, in programma in Australia nel prossimo weekend (6-8 marzo). Il pilota inglese, alla sua seconda stagione con la Ferrari, è pronto a vivere una stagione da protagonista: "Se è cambiato l'approccio tra la scorsa stagione e quella alle porte? Ehi, questo è l’anno del Cavallo di Fuoco secondo il calendario cinese", ricorda Lewis. "Rappresenta la libertà, il desiderio di sgombrare la mente dalla pressione e riportare al centro i valori fondamentali. Nel momento in cui ti fai schiacciare dalla responsabilità, rischi di perdere non solo te stesso ma anche il divertimento. Bisogna ritrovare la gioia, quando abbiamo presentato la nuova macchina mi sono sentito felice come un bambino".


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