L’Uomo della domenica di Giorgio Porrà celebra la leggenda di Enzo Ferrari

L’Uomo della domenica di Giorgio Porrà celebra la leggenda di Enzo Ferrari

Su Sky e Now il racconto, tra trionfi leggendari e intime sconfitte, dell’avventura umana e visionaria dell’uomo diventato mito, sinonimo di velocità, lusso ed eccellenza
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Giorgio Porrà racconta Enzo Ferrari, il Signore delle “Rosse” che ha messo il motore ai sogni e ha trasformato il Novecento nel suo personale autodromo. A questo eroe italiano è dedicata la nuova puntata de “L’Uomo della Domenica-Discorso su due piedi”, in onda da venerdì 6 marzo, alle 19.30 su Sky Sport Uno, in streaming su NOW e anche on demand.  Un ritratto in chiaroscuro che intreccia trionfi e cadute, visione industriale e fragilità intime. «La passione non è cieca, è visionaria», come ricorda Porrà, citando Stendhal. Attraverso immagini d’archivio e testimonianze autorevoli prende forma un racconto stratificato e potente. Leo Turrini ne evidenzia l’intuizione rivoluzionaria; Umberto Zapelloni e Luca Dal Monte ripercorrono la forza e le ombre di una leadership capace di resistere anche alla tempesta giudiziaria seguita alla tragedia della Mille Miglia del 1957, quando Ferrari fu accusato di omicidio plurimo colposo e poi assolto con formula piena. Luca Cordero di Montezemolo restituisce il lato più umano, ma al tempo stesso inflessibile, del Commendatore: «Sapeva tirare fuori il massimo dai collaboratori». Ivan Capelli racconta invece l’incontro con un uomo capace di orientare scelte decisive per una carriera.

Una vita spesa per la Rossa

Il programma attraversa le rivalità con Ford e l’alleanza con Agnelli, l’amore assoluto per Villeneuve, il rapporto complesso con Lauda, la devozione per Maranello e l’ossessione per il lavoro. Fino al trionfo postumo del 2000, quando la Ferrari torna campione del mondo e il mito del fondatore sembra riaccendersi nel rombo dei motori. «Io sono uno che ha sognato di essere Enzo Ferrari… ma se mi venisse proposto di rifare tutto direi di no, perché ho sofferto troppo». È forse questa la frase che più di ogni altra restituisce la grandezza e il peso di una vita spesa per inseguire l’assoluto. Un viaggio dentro l’epica italiana del Novecento, per rivivere la storia della Rossa tanto amata dagli Italiani, e per scoprire il ritratto di un uomo che ha saputo trasformare un sogno in mito, pagando fino in fondo il prezzo della propria ossessione. Una figura dal fascino senza tempo. Ovunque, sinonimo di velocità, lusso, eccellenza. Un'avventura, la sua, da lucido visionario, segnata da conquiste leggendarie e qualche intima sconfitta. «Date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un'automobile. Sicuramente la farà rossa».


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