Lutto in Ferrari, è morto l'ex presidente Fusaro: bloccò il passaggio di Senna alla Rossa
Il mondo della Formula 1 e della Ferrari piange la scomparsa di Piero Fusaro, ex direttore generale della scuderia italiana: ingegnere, da sempre vicino al mondo dei motori, l'ingegnere si è spento a 88 anni, dopo una lunga malattia. Ne avrebbe compiuti 89 il prossimo 29 marzo.
La carriera di Fusaro
Dopo la laurea al Politecnico di Torino in Ingegneria elettrotecnica entrò nella Fiat nel 1963: dodici anni dopo fu chiamato a Maranello da Enzo Ferrari. Tra il 1989 e il 1991 è stato nominato presidente del Cavallino.“Ho trascorso con il Commendatore gli anni più entusiasmanti e formativi della mia vita professionale – raccontava Fusaro -. Per me era stato come un padre, e senza presunzione, penso di essere stato per Lui come un figlio. Ricordo che gli vedevo fare dei regali magnifici e costosissimi. A me, cui non fece mai un dono, mi disse più volte: 'A Lei Fusaro non faccio regali perché le do la mia amicizia'. Ricordi bellissimi", ha ricordato in un'intervista.
Il mancato accordo con Senna
Nel 1991 fu lui a fermare il passaggio di Ayrton Senna alla Ferrari. Cesare Fiorio, Team Principal della scuderia, aveva trovato l'accordo con il brasiliano, ma Fusaro (secondo al ricostruzione di Fiorio) si impuntò e fece saltare l'accordo, per non turbare Prost, che guidava la monoposto italiana. Ma le cose finirono in malo modo: Senna rimase alla McLaren, il francese pochi mesi dopo lasciò Maranello e la Ferrari, al termine della stagione sostituì Fusaro con Luca Cordero di Montezemolo.