Ferrari rosso pallido a Monaco: Leclerc frena male, Hamilton severo
Il recente matrimonio con Alexandra, la freschissima firma sotto il prolungamento del contratto con la Ferrari: Monaco sembrava una tavola imbandita alla perfezione per la fame di Charles Leclerc, eppure qualcosa non ha funzionato.
Piccoli segnali: Hamilton fin dall’inizio del weekend lo aveva marcato stretto come tempi sul giro - sempre poco davanti a lui o poco dietro, comunque nei pressi - e questo non è normale su un circuito in cui le sconnessioni dell’asfalto e i guard-rail Leclerc non li conosce semplicemente: li sa annusare. Si usa dire che qui parta con due decimi di vantaggio, ma questa volta non è bastato.
Sembrava impossibile che un compagno di squadra potesse stargli davanti a Monaco in qualificazione. Primo tentativo in Q3, un disastro: scomposto al Massenet, in barriera con una toccata piuttosto forte al Tabaccaio, giro abortito. Si pensava a una magia nel secondo tentativo: Charles è entrato come un assatanato alle Piscine, ma niente da fare.
La Ferrari frena male
La sua sofferenza tecnica è palese, avviene nella gestione della frenata (nessuna anomalia sui sistemi Brembo) e si trascina dal recente GP del Canada, anch’esso cruciale in quest’area.
«È una cosa molto specifica che ho da Montreal, ma non andrò nei dettagli - ha detto Leclerc mortificato - Credo che la soluzione l’abbiamo già, ma non ho voluto provarla qui a Monaco dove contavo di avere un vantaggio i termini di fiducia. L’avevo già visto nelle prove libere. Non ho paura di ammettere quando faccio un errore e stavolta sono state diverse cose...».
Misterioso e avvilito, certo, anche perché di frenate a Monaco non è imbastito solo il giro di Giotto ma anche, ovviamente, l’intera corsa.
«Due o tre macchine davanti hanno cambiato il mio carico aerodinamico, poi al secondo giro le gomme erano diventate troppo calde. Io ce la metto sempre tutta, ma quando non c’è la fiducia...»
Certo, lo scatto: se solo la Ferrari scattasse bene come ha già mostrato di saper fare. «Difficile prendere i due in prima fila. Non parto mai battuto, ma qui la vedo più dura che altrove».
Agrodolce Hamilton
Hamilton era seguito dalla fidanzata Kim Kardashian, che per il paddock più glamour dell’anno ha scelto un outfit poco indicato per passare inosservata. L’analisi tecnica di Lewis è stata severa: «Gli altri hanno fatto un passo avanti, noi uno indietro. In Mercedes hanno ammorbidito parecchio la vettura e si sono avvicinati. Noi non abbiamo cambiato nulla di sostanziale rispetto al venerdì, ma per me in qualificazione la situazione è stata enormemente diversa». Spiritoso con Antonelli, però, al quale Verstappen aveva appena consigliato di aspettare un secondo prima di partire. «Il mio suggerimento è aspettarne due!» la battuta di Lewis, due granelli di zucchero su una giornata amarognola.
Vasseur assente
A guidare la squadra al muretto non c’era Fred Vasseur, ricoverato in osservazione per ragioni taciute a scopo di privacy: noi tutti gli auguriamo di tornare il prima possibile in perfetta salute e, per intanto, sappiamo che la Scuderia è nelle mani del vice-team principal Jérôme d’Ambrosio.
