Hamilton si emoziona: "Ferrari, sarò grato per sempre. Mi chiedevo cosa significasse vincere qui..."

Le parole del pilota britannico dopo il trionfo, il primo con la Rossa, nel Gp di Barcellona: i dettagli
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BARCELLONA (SPAGNA) - Apoteosi Ferrari nel Gp di Barcellona, settima tappa del Mondiale di Formula 1 2026. Lewis Hamilton conquista la Catalogna e vince, davanti a George Russell su Mercedes e il campione in carica Lando Norris su McLaren, il primo Gran Premio con la Rossa (un anno fa il successo nella Sprint in Cina) riaprendo anche la corsa al titolo piloti, complice il ritiro del leader Kimi Antonelli a quattro giri dal termine. Lewis è ora a -41 da Kimi e allunga a +7 su Russell: "Devo cominciare con un grazie per tutti, il team Ferrari, i ragazzi in fabbrica, Fred (Vasseur, ndr) per avermi portato in questo team", sottolinea il 41enne di Stevenage a caldo. "L'annata dell'anno scorso è stata quasi impossibile, quest'anno stiamo crescendo tanto. Ho i tifosi migliori del mondo, grazie grazie a tutti. 106 vittorie in carriera? Sono tutte speciali ma questa è qualcosa di unico. Mi chiedevo cosa significasse vincere con questa macchina, ora lo so e ne sarò grato per sempre. Forza Ferrari!".

Hamilton: "Sono felice. Campionato? Dobbiamo continuare a migliorare..."

Prima vittoria con la Ferrari, a Barcellona, per Hamilton che eguaglia così Schumacher: il fuoriclasse tedesco vinse, proprio in Catalogna, il suo primo Gp con la Rossa nel 1996. Un motivo in più per sognare: "Fiducia? Con tanto lavoro ho ritrovato il feeling, devo ringraziare chi ha lavorato dietro le quinte e il team per quello che ha portato e le sue decisioni. Sono davvero molto felice della mia vita, non c'è un'emozione più grande di questa. Campionato? Ci prendiamo questo risultato di oggi, dobbiamo continuare a migliorare per colmare il divario con la Mercedes".

"La strada è ancora lunga, in Italia ci si esalta facilmente"

Con il trionfo maturato a Barcellona, Hamilton rompe così il lungo digiuno di vittorie delle Ferrari - e anche il suo personale - che duravano entrambi dal 2024: "Se mi sento un leader del team Ferrari? Sono in questo ambiente da tantissimo tempo e so che questi momenti non potrebbero esistere senza tutte quelle persone che ho avuto l'opportunità di conoscere", dichiara Lewis ai microfoni di Sky Sport. "Ho la fortuna di appoggiarmi a loro che, ogni giorno, mi tirano su col morale. A Maranello stanno lavorando tantissimo e meritavano questa vittoria da tantissimo tempo. Sono il più grande team del mondo e meritano di esserlo. Ho visto gli anni difficili che hanno vissuto e mi chiedevo cosa sarebbe servito per ribaltare la situazione e riportarli ai vertici. Ci è voluto tanto tempo per adattarmi - spiega ancora Lewis -, ho dovuto riflettere sul da farsi ma sono contento di aver ritrovato questa energia e di aver capito come fare. Devo tantissimo a Vasseur, i meccanici e tutti quelli che lavorano in fabbrica. Grazie mille perché senza di loro che hanno creduto sempre in meno non avremmo raggiunto un risultato come quello di oggi. Quanto conta aver vinto a a Barcellona? Innanzitutto questa è una delle piste più belle al mondo", ammette Hamilton. "Questa è la pista che misura meglio le capacità della macchina e aver vinto qui è davvero fenomenale". Sulla lotta per il titolo mondiale: "E' ancora presto, è ancora molto lunga. Non dobbiamo fare un passo più lungo della gamba. Ora torniamo con i piedi per terra, dobbiamo allenarci e prepararci. Non possiamo esaltarci troppo e perdere di vista la realtà. In Italia ci si esalta facilmente: lo so che vi piace vivere il momento ma la strada è lunga e dobbiamo mantenere la concentrazione su quelli che sono gli obiettivi. Dobbiamo sempre fare un passo alla volta essendo però costanti".


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