La bufera Beckham scuote i social: le durissime storie del figlio di David e Victoria fanno il giro del mondo
C’è tutto: il calcio, il gossip, il rapporto tra social e brand, la famiglia. È la prima volta - come sottolineato giustamente da Selvaggia Lucarelli - che il figlio di una coppia famosa di ribella alla narrazione social che i genitori hanno scelto per lui fin dall’infanzia. Andiamo con ordine: Brooklyn Beckham nasce il 4 marzo 1999, è il primo figlio di David e Victoria. Il bellissimo e bravissimo calciatore del Manchester United e Posh Spice: la coppia perfetta. Si sposano l’estate successiva, i social ancora non ci sono ma loro vendono a peso d’oro l’esclusiva delle nozze e Brooklyn è in prima fila con mamma e papà. Esposizione massima, fin dalla culla. Lui però col passare del tempo - anche dopo la nascita dei tre amatissimi fratelli Romeo, Cruz e Harper - non gradisce. E quando trova l’amore e si sposa con Nicola Peltz, ricchissima ereditiera americana, decide che sì va bene l’esposizione ma il protagonista della sua vita deve essere lui. Solo che papà e soprattutto mamma non gradiscono.
Brooklyn Beckham, cosa ha detto contro la mamma Victoria e il papà David
E allora, dopo mesi e mesi di indiscrezioni, in un’anonima serata di gennaio, Brooklyn, l’amatissimo primogenito che porta il nome del posto dove sua madre ha scoperto di essere incinta, prende il telefono e spara a zero sui genitori. Dando una bordata (definitiva?) al brand Beckham, costruito con cura certosina dai genitori in 30 anni. Ecco le sue parole: “Sono rimasto in silenzio per anni e ho fatto ogni sforzo per mantenere queste questioni private. Purtroppo, i miei genitori e il loro team hanno continuato a rivolgersi alla stampa, lasciandomi senza altra scelta se non quella di parlare e raccontare la verità su almeno alcune delle bugie che sono state pubblicate. Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia. Non sono controllato da nessuno, sto difendendo me stesso per la prima volta nella mia vita. Per tutta la mia vita - chiarisce Brooklyn Beckham - i miei genitori hanno controllato le narrazioni sulla stampa riguardo alla nostra famiglia. I post performativi sui social media, gli eventi familiari e relazioni finte sono sempre stati parte della vita in cui sono nato. Recentemente, ho visto con i miei occhi fino a che punto siano disposti ad arrivare per diffondere tantissime bugie sui media, spesso a spese di persone innocenti, pur di preservare la loro facciata. Ma credo che la verità venga sempre a galla”. E qui arriva l’attacco durissimo: “I miei genitori hanno cercato incessantemente di rovinare la mia relazione già prima del mio matrimonio, e non si sono mai fermati. Mia madre ha annullato la realizzazione dell’abito di Nicola all’ultimo momento, nonostante lei fosse entusiasta di indossare un suo modello, costringendola a trovarne urgentemente uno nuovo. Nelle settimane precedenti al nostro grande giorno, i miei genitori hanno ripetutamente fatto pressione e tentato di convincermi affinché firmassi la cessione dei diritti sul mio nome, cosa che avrebbe influito su di me, su mia moglie e sui nostri futuri figli. Erano irremovibili sul fatto che firmassi prima della data del matrimonio, perché da quel momento sarebbero scattati i termini dell’accordo. Il mio rifiuto ha compromesso il loro guadagno, e da allora non mi hanno mai più trattato allo stesso modo. Durante i preparativi del matrimonio, mia madre è arrivata a definirmi “malvagio” perché io e Nicola avevamo scelto di includere al nostro tavolo la mia tata Sandra e la tata di Nicola, dato che entrambe non avevano i loro mariti. Entrambi i nostri genitori avevano comunque i loro tavoli, di fianco al nostro. La notte prima del matrimonio, i membri della mia famiglia mi hanno detto che Nicola non era “nostro sangue” e “non era famiglia”. Dal momento in cui ho iniziato a farmi valere con la mia famiglia, ho ricevuto attacchi incessanti da parte dei miei genitori, sia in privato che in pubblico, dati in pasto alla stampa su loro ordine. Persino i miei fratelli sono stati mandati ad attaccarmi sui social media, prima di bloccarmi improvvisamente l’estate scorsa”.
Brooklyn Beckham e il retroscena sul ballo di nozze: social in delirio
Brooklyn racconta poi un retroscena che ha fatto impazzire i social, soprattutto in Inghilterra dove oggi non si parla d’altro: “Mia madre ha sabotato il mio primo ballo con mia moglie, che era stato pianificato settimane prima su una romantica canzone d’amore. Davanti ai nostri 500 invitati, Marc Anthony mi ha chiamato sul palco, dove secondo il programma avrebbe dovuto svolgersi il ballo romantico con mia moglie, ma al suo posto c’era mia madre ad aspettarmi. Ha ballato con me in modo molto inappropriato davanti a tutti. Non mi sono mai sentito così a disagio o umiliato in tutta la mia vita. Abbiamo voluto rinnovare le nostre promesse per creare nuovi ricordi del giorno del nostro matrimonio che ci portassero gioia e felicità e non ansia e imbarazzo. La mia famiglia - ecco un’altra bordata - ha costantemente mancato di rispetto a mia moglie, nonostante tutti i nostri tentativi di restare uniti come una famiglia sola. Mia madre ha invitato ripetutamente donne del mio passato nella nostra vita in modi che ci mettessero a disagio. Nonostante tutto questo, siamo comunque andati a Londra per il compleanno di mio padre e siamo stati respinti per una settimana, mentre aspettavamo in hotel cercando di organizzare del tempo di qualità con lui. Ha rifiutato ogni nostro tentativo, a meno che non fosse alla sua grande festa di compleanno con un centinaio di invitati e telecamere ovunque. Quando finalmente ha accettato di vedermi, è stato a condizione che Nicola non fosse invitata. È stato uno schiaffo in faccia. In seguito, quando la mia famiglia è andata a Los Angeles, si sono rifiutati di vedermi.. La mia famiglia concede valore alla promozione pubblica e alle sponsorizzazioni più di qualsiasi altra cosa. Il Brand Beckham viene prima di tutto. L’“amore” familiare si decide in base a quanto pubblichi sui social media o da quanto velocemente lasci tutto per presentarti e posare per una foto di famiglia, anche a scapito dei nostri impegni professionali. Per anni abbiamo fatto di tutto per esserci e sostenere ogni sfilata, ogni festa e ogni attività stampa per mostrare la nostra “famiglia perfetta”. Ma l’unica volta in cui mia moglie ha chiesto il supporto di mia madre per salvare cani sfollati durante gli incendi di Los Angeles, mia madre si è rifiutata. La narrazione secondo cui mia moglie mi controlla è completamente capovolta. In realtà sono stato controllato dai miei genitori per la maggior parte della mia vita. Sono cresciuto con un’ansia opprimente. Per la prima volta nella mia vita, da quando mi sono allontanato dalla mia famiglia, quell’ansia è scomparsa. Mi sveglio ogni mattina grato per la vita che ho scelto e ho finalmente trovato pace e sollievo. Mia moglie ed io non vogliamo una vita definita dall’immagine, dalla stampa o dalla manipolazione. Vogliamo solo pace, privacy e felicità per noi e per la nostra futura famiglia”.
Beckham come Harry e Meghan
A questo punto ci si chiede come reagiranno sir David e Victoria. Quando il principe Harry, i cui sfoghi ricordano molto quello di Brooklyn, e la moglie Meghan hanno lasciato l’Inghilterra sbattendo la porta, i Beckham si sono allontanati da loro, preferendo la monarchia e i rapporti istituzionali e non con Re Carlo, Camilla, William e Kate. E il Regno Unito ha fatto lo stesso. Cosa succederà ora? I Beckham risponderanno o faranno passare quelle del figlio come le parole di un ragazzo frustrato e manipolato? La curiosità è tanta. Anche perché c’è la sensazione che questo sia solo il primo atto. La favola, forse, è finita.
