"Icardi regala ai più bisognosi i vestiti, le borse e le scarpe di Wanda Nara"
La faida tra Mauro Icardi e Wanda Nara sembra non avere fine. Ora il calciatore avrebbe deciso di donare a due fondazioni turche tutti i beni che l'ex moglie ha lasciato a Istanbul. A condividere la notizia è stato il giornalista argentino Pepe Ochoa nel programma tv Sálvese quien Pueda: "Ci sono due fondazioni che hanno ricevuto un messaggio da Mauro Icardi che diceva di voler donare loro alcuni vestiti di Wanda e dei suoi figli. La scusa è che nessuno di loro vive lì e non torneranno. C'è un sacco di roba e, dato che non c'è molto spazio, donerà tutto ciò che non entra". Nello specifico sono pronti per essere donati vestiti, scarpe, giocattoli e borse di lusso che Wanda ha lasciato nell'ultima casa che ha condiviso con l'ex marito prima del trasferimento definitivo a Buenos Aires. "Anche alcune delle borse che Wanda aveva lasciato lì saranno donate. C'è China Suarez dietro tutto questo? La fonte mi dice di no, che si tratta di un'idea di Mauro", ha aggiunto il giornalista.
La vendetta di Mauro Icardi
L'iniziativa ha colto di sorpresa l'entourage di Wanda Nara e ha generato molteplici reazioni sui social media, poiché l'imprenditrice non aveva dato alcuna autorizzazione a separarsi dai suoi beni, molti dei quali di elevato valore economico e sentimentale. La decisione, presentata come un contributo benefico, viene interpretata anche come un gesto carico di simbolismo e tensione. Per molti una vendetta bella e buona. "Una vendetta totale per me, perché lei ha detto che teneva tutto dell'Argentina, così Mauro ha detto: 'Oh sì, quindi donerò quello che hai lasciato in Turchia'", ha concluso Pepe Ochoa.
La reazione di Wanda Nara
Per ora, Wanda Nara non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali su questa donazione. La soubrette e imprenditrice è in giro per l'Europa con L-Gante anche se ha precisato che non si tratta di un ritorno di fiamma. La 38enne continua a definirsi single. Dopo un breve soggiorno in Spagna, la coppia è stata prima a Milano e poi a Venezia.