Wanda Nara, Icardi e il debito con il River Plate: "Le figlie non possono più entrare"
Un nuovo caso mediatico coinvolge Wanda Nara. Secondo quanto emerso nelle ultime ore in Argentina, le figlie dell'influencer e di Mauro Icardi non possono più accedere alle strutture del River Plate a causa di un debito accumulato nei confronti dello storico club di Buenos Aires. A sollevare la questione è stata Lucía "Luli" Oliver, ex assistente personale di Wanda, che ha raccontato ai media di essere stata contattata dal club per regolarizzare una situazione debitoria legata alle quote associative e alle attività sportive delle bambine, tra cui i corsi di pattinaggio artistico frequentati negli ultimi anni. Secondo la sua versione, il debito supererebbe il milione di pesos argentini (oltre 600 euro) e avrebbe portato il River Plate ad adottare una misura drastica: impedire alle figlie della coppia l'accesso alle strutture del club. Una vicenda che ha rapidamente attirato l'attenzione dei media e dei social, trasformandosi nell'ennesimo capitolo della complessa storia che coinvolge Wanda e Icardi.
Wanda Nara, Icardi e il debito con il River Plate
La risposta della showgirl, che ormai vive in pianta stabile in Argentina, non si è fatta attendere. Attraverso alcuni messaggi inviati alla stampa, Wanda Nara ha respinto ogni responsabilità, indicando direttamente l'ex marito come unico responsabile dei pagamenti. "Il debito è di Mauro. Era lui a occuparsi di queste spese", ha spiegato, sostenendo che tutte le attività extrascolastiche delle figlie siano gestite dal calciatore. Le dichiarazioni hanno inevitabilmente riacceso lo scontro tra i due ex coniugi, già protagonisti di una lunga battaglia mediatica e giudiziaria.
Wanda Nara contro l'ex assistente
Ma il caso River Plate è soltanto una parte della storia. Nel rispondere alle accuse, Wanda Nara ha infatti rivolto parole durissime contro la sua ex collaboratrice, con la quale è in corso una controversia legale. L'influencer ha sostenuto che Luli avrebbe in passato utilizzato senza autorizzazione una sua carta di credito, effettuato acquisti personali e persino utilizzato la sua auto senza permesso. Accuse che si aggiungono alla causa di lavoro che vede contrapposte le due donne e che riguarda una richiesta di risarcimento economico avanzata dall'ex assistente. Il risultato è una vicenda sempre più intricata, in cui questioni familiari, dispute economiche e rapporti professionali si intrecciano. Sullo sfondo restano le piccole Francesca e Isabella, finite loro malgrado al centro di uno scontro che appare lontano da una soluzione definitiva.