
Wanda Nara, niente 250 mila euro al mese: Icardi esulta e trattiene le figlie in Italia
La battaglia legale tra Mauro Icardi e Wanda Nara si arricchisce di un nuovo capitolo. Il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta di un assegno di mantenimento provvisorio avanzata dalla showgirl argentina, ritenendola economicamente autosufficiente. Una decisione che il calciatore ha accolto con soddisfazione, affidando ai social un lungo sfogo. Ma la replica dell'ex moglie non si è fatta attendere, riaccendendo uno scontro che sembra ancora lontano dalla parola fine.
Il Tribunale di Milano respinge la richiesta di Wanda Nara
Secondo quanto emerge dall'ordinanza firmata dal giudice Anna Cattaneo, Wanda Nara dispone di una situazione economica definita "molto florida" ed è considerata "professionalmente qualificata e pienamente in grado di produrre reddito autonomamente". Per questo motivo è stata respinta la richiesta di un assegno di mantenimento provvisorio presentata nell'ambito del procedimento di divorzio. A esultare è stato Mauro Icardi, che ha scelto Instagram per commentare pubblicamente la decisione della giustizia italiana. Nel suo messaggio, l'attaccante ha ricostruito le richieste economiche avanzate nei suoi confronti, parlando di 250 mila euro mensili destinati all'ex moglie, 65 mila euro al mese per ciascuna delle due figlie e altri 100 mila euro mensili legati al procedimento di divorzio. Il calciatore ha inoltre spiegato che il successivo ricorso contro il provvedimento sarebbe stato dichiarato inammissibile. "Manca l'ultimo passo per la sentenza definitiva di divorzio. Meno male che la giustizia italiana funziona", ha scritto, rivendicando la scelta di aver deciso fin dall'inizio di affrontare la causa davanti ai tribunali italiani.
La replica di Wanda e la questione del passaporto delle figlie
Alle parole di Icardi è seguita, nel giro di poche ore, la risposta di Wanda Nara. Attraverso alcune storie pubblicate sui social, la conduttrice argentina ha ridimensionato la portata della decisione, sostenendo che il Tribunale dovrà ancora pronunciarsi definitivamente sul risarcimento economico. "È normale, io ho un lavoro e l'altra parte no. Ho comunque diritto a un risarcimento nella sentenza definitiva", ha commentato, prima di rivolgere un duro attacco all'ex marito: "Tesoro, trovati un lavoro e smettila di pensare a me durante le vacanze. Pensa alle tue figlie". La showgirl ha poi spostato l'attenzione sulla situazione delle bambine, accusando Icardi di non aver ancora firmato i documenti necessari per consentire loro di rientrare in Argentina prima dell'inizio dell'anno scolastico, previsto per il prossimo 3 agosto. Secondo Wanda, il rifiuto rappresenterebbe un comportamento che sta causando ulteriore sofferenza alle figlie, ancora in attesa di poter tornare dalle amiche e riprendere la scuola. Isabella e Francesca si trovano attualmente in Italia e impossibilitate a rientrare a Buenos Aires dopo che alcuni malviventi hanno rubato i loro passaporti. Pare che Icardi non sia propenso a dare il via libera perché non è mai stato d'accordo con la decisione di Wanda di far crescere le ragazze fuori dall'Europa.
Una separazione senza fine tra tribunali e social
Quello tra Mauro Icardi e Wanda Nara continua a essere uno dei divorzi più mediatici del mondo del calcio. Dalla fine della loro relazione, ogni passaggio giudiziario è stato accompagnato da dichiarazioni pubbliche, messaggi sui social e accuse reciproche che hanno trasformato la vicenda in un lungo braccio di ferro. La decisione del Tribunale di Milano rappresenta un punto importante nel procedimento, ma non quello conclusivo. Resta infatti ancora da arrivare la sentenza definitiva sul divorzio, mentre le tensioni tra i due sembrano tutt'altro che archiviate. Tra ricorsi, repliche e frecciate affidate ai social network, la partita legale tra il giocatore e l'ex moglie è destinata a proseguire ancora. E, almeno per il momento, il triplice fischio è ancora lontano.
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