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Al Macro un omaggio a due grandi artisti del Novecento

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Da domani fino al 15 gennaio 2017 è in programma la mostra Lia Drei/Francesco Guerrieri. La regola e l'emozione 1962-1973, a cura di Federica Pirani e Gabriele Simongini

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giovedì 10 novembre 2016 14:28

Da domani fino al 15 gennaio 2017 il MACRO-Museo d'Arte Contemporanea Roma ospiterà la mostra “Lia Drei/Francesco Guerrieri. La regola e l'emozione 1962-1973” curata da Federica Pirani e Gabriele Simongini.

L'esposizione rende omaggio a due importanti artisti, Lia Drei e Francesco Guerrieri, compagni di lavoro e di vita, che lungo gli anni sessanta furono protagonisti delle ricerche gestaltiche, programmate e strutturaliste, in modo particolare a Roma. La mostra vanta 27 opere, provenienti dall'Archivio Drei/Guerrieri, dal MACRO stesso e da un'importante collezione privata, che documentano i modi peculiari della loro ricerca negli anni Sessanta per approdare agli inizi dei Settanta. Taccuini inediti e una nutrita serie di documenti dell'epoca arricchirà la mostra, che prevede anche la proiezione del film “Un modo di farsi l'Arte insieme agli artisti” (1970) di Pierfrancesco Bargellini.

I due artisti fondarono inizialmente il Gruppo 63 (1962-1963) insieme a Di Luciano e Pizzo, poi, in coppia, il Binomio Sperimentale p. (1963-1968). Nel medesimo periodo entrambi parteciparono ai fondamentali Convegni internazionali di Verucchio e alle varie mostre-dibattito itineranti del movimento strutturalista. Nella Dichiarazione di poetica del settembre 1963 Verucchio stesso, relativamente all'importanza fondamentale dell'intuizione nel loro processo creativo, affermava: «Per quanti metodi rigorosamente logici e scientifici si vogliano adottare, la ricerca estetica non sarà mai rigidamente logica, ma sempre e necessariamente metalogica.» Difatti, sia Lia Drei che Francesco Guerrieri si sono distinti nell’ambito delle ricerche gestaltiche internazionali per aver avuto la capacità di elaborare una tecnica poetica per penetrare in profondità e dare immagine alle correnti dinamiche e all’armonia strutturale dei fenomeni vitali.

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