IN Roma

IN Roma

Vedi Tutte
IN Roma

Al Teatro Manzoni con La notte della Tosca

Al Teatro Manzoni con La notte della Tosca

Silvio Giordani porta in scena, dal 23 marzo al 16 aprile, il testo di Roberta Skerl che affronta la condizione sempre più comune della perdita del lavoro

Sullo stesso argomento

 

mercoledì 22 marzo 2017 14:55

Il lavoro è uno dei principi cardine su cui si fonda la nostra Repubblica e ce lo dice anche la Costituzione a chiare lettere nel primo articolo. Il lavoro è una condizione necessaria a ogni persona per autodeterminarsi e condurre una vita dignitosa. Il lavoro è un tema oggi più che mai dibattuto soprattutto quando manca o quando lo si perde, una condizione sempre più frequente che coinvolge da vicino troppe persone,  ma che  ci fa continuare a desiderare e sognare un futuro migliore. 

Ecco tutto questo è trattato in modo divertente e commovente allo stesso momento da Roberta Skerl lautrice della pièce La notte della Tosca in scena al Teatro Manzoni dal 23 marzo al 16 aprile. Lo spettacolo diretto da Silvio Giordani con protagonisti Annachiara Mantovani, Alida Sacoor e Pierre Bresolin, racconta la triste storia di tre infermiere ausiliarie di una casa di cura per lungodegenti che, da un giorno allaltro, ricevono una lettera di licenziamento. Sono tre donne che si trovano in un momento particolarmente delicato della loro vita: Anna ha il marito in cassa integrazione, Linda è al terzo mese di gravidanza e Ivana vive con i due figli da mantenere. La notizia del licenziamento provoca un misto di disperazione e rabbia a cui Oscar, un paziente della casa di cura, amante di Puccini ed ex-sindacalista delle Ferrovie dello Stato, cerca di dare una soluzione: per riavere il lavoro è necessario fare un gesto eclatante e raccontare la loro storia in tv, anzi è la televisione che le deve raggiungere E così, Oscar nonostante  sia costretto a vivere  sulla sedia a rotelle, sente riaccendersi il fuoco della lotta e trascina le tre verso lavventurosa protesta sulla terrazza di Castel SantAngelo.

Ed è così che Silvio Giordani ripropone il brillante testo della Skerl affrontando con ironia, delicatezza e grande sensibilità la condizione del precariato e della perdita del lavoro senza mai perdere la speranza di sognare presto un futuro migliore.

Articoli correlati

Commenti