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Quièreme - Ever solo Show alla Galleria Varsi

Quièreme - Ever solo Show alla Galleria Varsi

L'artista argentino in mostra per la prima volta a Roma con un'esposizione che parte dal concetto di estasi cristiana

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lunedì 12 giugno 2017 14:28

Un’estasi mistica di tipo cristiano, in una chiave contemporanea, per poi interrogarsi sulle tensioni dell’uomo moderno ed esortare gli spettatori a “existere”. Ecco, in poche parole, quello che Nicolás Romero Escalada aka Ever porta alla Galleria Varsi attraverso la sua prima personale romana dal titolo “Quièreme” - Ever solo Show. Dal 16 giugno al 13 luglio "Quiéreme" interpreta la Transverberazione, questa estasi mistica di natura cristiana, trasformando la Galleria Varsi in uno spazio estatico, erotico e sacro. Tutto prende le mosse dal concetto di estasi – sempre inteso in senso cristiano – a partire dal quale Ever si interroga sulle coordinate dell'"altrove" che l'estatico arriva a conoscere e immagina di farne esperienza. 

Per l’artista argentino l’arte nasce dalla necessità di manifestare interrogativi nello spazio pubblico al fine di interagire con il pensiero collettivo; per Ever un'opera d'arte è un ponte che genera la discussione che seguirà. Un’opera non deve "dire" qualcosa, ma deve porre delle domande. Ed Ever di interrogativi con “Quièreme ne pone tantissimi. Tutto ciò che l’artista argentino indaga e rappresenta è strettamente connesso alla realtà dei luoghi in cui si trova a operare, ed ecco allora che la scelta di Roma non è assolutamente casuale. Ever ha scelto Roma per approfondire il tema della triade sacro-sesso-individuo, affascinato dall'incontro con il gruppo scultoreo di Bernini: "L'estasi di Santa Teresa", realizzato tra il 1647 e il 1652. 

Nato a Buenos Aires, Ever, negli anni ’90, inizia a esprimere la sua vena artistica attraverso i graffiti sui muri, maturando e modificando poi la sua visione dell’arte verso uno stile pittorico acceso sia per i contenuti che per i colori, dove molto spesso astratto e figurativo si mescolano e soprattutto l’uomo si fa simbolo.

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