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Minacce a Francesca Barra: lei e Claudio Santamaria denunciano i loro haters

Minacce a Francesca Barra: lei e Claudio Santamaria denunciano i loro haters
© ANSA

La giornalista e scrittice è stata vittima di vergognosi attacchi sessisti sui social network

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mercoledì 4 ottobre 2017 13:28

ROMA - «Non parlerò mai più di violenza sulle donne. Mai più fino a quando tizi come questi non saranno arrestati. Altrimenti le mie saranno solo parole». La conduttrice e giornalista Francesca Barra finisce nel mirino degli 'haters' sui social network ma al contrario di tante altre vittime nella sua stessa situazione decide di reagire ed alzare la voce denunciando tutti, screenshot dopo screenshot.

La Barra, da pochi mesi legata all'attore Claudio Santamaria, ha deciso di portare in tribunale per diffamazione un impiegato della Regione Basilicata che «si è permesso di nominare su Facebook impropriamente i miei figli ed è stato denunciato. Lui e chi ha cliccato like. Perché ha scritto una cosa crudele, falsa. Un reato». La Barra per giorni è stata vittima di una vera e propria aggressione sui social fatta di tweet e commenti vergognosi: «Tro... come te vanno arse vive. Non venire mai nella mia Sicilia putt...» insieme all'augurio di «una morte lenta e atroce».

La 'colpa' della scrittrice italiana sarebbe quella di essersi separata dal marito e aver intrapreso una relazione con Santamaria. «Volete tutti conoscere il motivo di tanto odio? Non dovrebbe servire, perché non esiste una ragione valida. Ma - scrive la Barra su Facebook - vi consegno una storia così smettete di domandarvelo. Una donna si separa, ma ha tre figli. Vive una relazione alla luce del sole. Non si nasconde, non mente ai propri cari. Ma soprattutto con coerenza vive come le hanno insegnato fin da bambina: con onestà, coraggio, rispetto e inseguendo il diritto alla felicità». «A nessuno - o quasi - interessa quanto sia stata dolorosa e sofferta una separazione. Di chi - scrive ancora - siano le colpe, se poi sia giusta una percentuale di responsabilità. Se sia stata lei tradita, se abbia lottato prima di arrendersi. O insomma, cosa sia successo fra le mura della sua casa. E sapete perché? Perché non dovrebbero essere fatti pubblici, anche se il personaggio in questione è pubblico. Non ha venduto la sua anima al diavolo, per esercitare la sua professione. Nessuno ha il diritto di spiare, di interpretare, di giudicare. Ma per troppi: la donna è puttana. L'uomo un conquistatore. Merita indulgenza. Una donna che è anche madre no. Che importa se ha cicatrici sul cuore?», si chiede dalle pagine di Facebook. «Quindi oltre al chiacchiericcio nei salotti - aggiunge -, arrivano minacce di morte per me e i miei figli sui social da parte di utenti che nascondono volto e vero nome e diffamazione da parte di un funzionario della regione Basilicata che coinvolge anche mia figlia gettando fango sulla mia famiglia».

Ad appoggiare la sacrosanta scelta della Barra di portare in tribunale i suoi haters è stato anche il compagno Claudio Santamaria che su Instagram ha lanciato un appello accorato a tutta la società civile dichiarandosi indignato per questo ignobile attacco.

 

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